Gioco
Tasse sospese, caos totale pareri opposti su Imu Tasi
Il dicastero dell’Economia sostiene che il provvedimento si applica a tutti i tributi Per il consiglio dei ministri, invece, riguarda solo quelli statali. Si aspetta il decreto
VIAREGGIO. Tasse sospese, è caos. La vicenda che stiamo per raccontarvi è kafkiana: da una parte c’è il Ministero dell’Economia che ribadisce come il provvedimento riguardi ogni tipo di tributo, dall’altra il Consiglio dei ministri che dice l’opposto: «La sospensione si applica solo ai tributi statali». In mezzo alla contesa ci sono migliaia di cittadini che ancora non sanno se entro il 16 dicembre dovranno pagare Imu e Tasi. E per avere una risposta definitiva, probabilmente dovranno aspettare la pubblicazione in Gazzetta del decreto, che avverrà nei prossimi giorni, giusto a ridosso della scadenza.
Questi i fatti della giornata di ieri. Dopo i dubbi avanzati dai sindaci sull’applicabilità della sospensione ai tributi locali (Imu e Tasi, per intenderci), abbiamo contatto il Ministero dell’Economia da cui tutto è partito. Venerdì 5 dicembre il dicastero del ministro Pier Carlo Padoan ha diramato un comunicato nel quale si annunciava la firma di un decreto che prevede la sospensione dei tributi per i Comuni della Toscana interessati dal maltempo il 19 e 20 settembre scorso. Segue l’elenco delle amministrazioni interessate dal provvedimento. In provincia di Lucca sono Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Massarosa, Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo e Porcari.
Ieri l’ufficio stampa del ministero ribadiva che in tutti i casi in cui sono stati emanati decreti di questo tipo la «sospensione è stata applicata a tutti i tributi, comprese Imu e Tasi». Dal ministero, inoltre, spiegano che nelle prossime settimane verrà emanato un altro decreto che stabilirà la nuova scadenza per il versamento dei tributi ora sospesi. «Probabilmente non si andrà oltre il 26 gennaio – fanno sapere dal ministero – In questo modo i Comuni potranno comunque inserire nel bilancio 2014 i proventi derivanti da Imu e Tasi».
Tasse sospese, dunque. E invece no, perché nel primo pomeriggio di ieri, quando il giallo sembrava chiarito si è fatta avanti un’altra interpretazione della vicenda, opposta alla precedente. La fonte stavolta è palazzo Chigi. Alberto Stancanelli, Capo della segreteria del consiglio dei ministri segnala che il 23 ottobre il governo aveva deliberato lo “stato di emergenza” per i Comuni delle province toscane colpite dal maltempo nei giorni 19 e 20 settembre. Il Consiglio chiese al ministro dell’Economia e delle Finanze di “valutare il differimento al 20 dicembre dei termini di versamento dei tributi statali con riguardo ai soggetti che hanno avuto danni nelle zone interessate dallo stato d’emergenza”. «Qui – sottolinea Stancanelli – si parla di tributi statali, non di tributi locali». Al di là del fatto che le incongruenze tra i due documenti sono anche altre, il dato saliente è che per il capo segreteria del Consiglio dei ministri, Imu e Tasi dovranno essere regolarmente pagate. Una versione a cui nel pomeriggio ha fatto da megafono anche la senatrice Manuela Granaiola, che subito ha informato i sindaci dei Comuni interessati.
Visto che le due versioni non combaciavano abbiamo messo in contatto la senatrice e i funzionari del Ministero, che le hanno ribadito la sospensione di tutti quanti i tributi. Come finirà? Nessuno lo sa. Bisognerà aspettare il decreto che arriverà proprio a ridosso delle scadenze. I cittadini non possono far altro che avere pazienza.
@Parrini77
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