Sicurezza
Il commissario: "A Viareggio niente sospensione per Imu e Tasi"
Valerio Massimo Romeo ha fatto diramare una nota in cui si dice che per il Comune in dissesto non è prevista la sospensione delle imposte. Gli altri sindaci sono più cauti e aspettano il decreto che verrà pubblicato giovedì 11
VIAREGGIO. «Non è prevista la sospensione del pagamento delle imposte dovute al Comune». Il commissario Valerio Massimo Romeo è uomo di poche parole e grandi certezze. Nella tarda serata di mercoledì 10 dicembre, ha fatto diramare una stringatissima nota nella quale informa i cittadini che Imu e Tasi vanno pagate entro martedì 16. In questo caos, con il Ministero che dice una cosa e Palazzo Chigi che ne sostiene un’altra, il commissario pare essere l’unico a conoscere la verità. Non è dato sapere se tale apodittica certezza derivi dalla condizione particolare di Viareggio (il dissesto), visto che i sindaci degli altri Comuni interessati dal provvedimento (Massarosa, Pietrasanta e Camaiore) non ostentano altrettanta sicurezza e attendono di vedere il decreto firmato dal ministro Pier Carlo Padoan, che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale giovedì 11 dicembre.
Intanto questa mattina, mercoledì 10, il Caaf di Viareggio è stato invaso dai cittadini disorientati che a meno di una settimana dalla scadenza ancora non sanno se dovranno versare l'Imu e la Tasi. E anche gli operatori del Caf sono in difficoltà nel dare risposte precise visto che la questione non è ancora chiara. "Pagare va pagata - spiega l'addetto all'accoglienza - il problema è sapere quando".
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La vicenda che stiamo per raccontarvi è kafkiana: da una parte c’è il Ministero dell’Economia che ribadisce come il provvedimento riguardi ogni tipo di tributo, dall’altra il Consiglio dei ministri che dice l’opposto: «La sospensione si applica solo ai tributi statali». In mezzo alla contesa ci sono migliaia di cittadini che ancora non sanno se entro il 16 dicembre dovranno pagare Imu e Tasi. E per avere una risposta definitiva, probabilmente dovranno aspettare la pubblicazione in Gazzetta del decreto, che avverrà nei prossimi giorni, giusto a ridosso della scadenza.
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Questi i fatti a martedì 9 dicembre. Dopo i dubbi avanzati dai sindaci sull’applicabilità della sospensione ai tributi locali (Imu e Tasi, per intenderci), abbiamo contatto il Ministero dell’Economia da cui tutto è partito. Venerdì 5 dicembre il dicastero del ministro Pier Carlo Padoan ha diramato un comunicato nel quale si annunciava la firma di un decreto che prevede la sospensione dei tributi per i Comuni della Toscana interessati dal maltempo il 19 e 20 settembre scorso. Segue l’elenco delle amministrazioni interessate dal provvedimento. In provincia di Lucca sono Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Massarosa, Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo e Porcari.
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Ieri l’ufficio stampa del ministero ribadiva che in tutti i casi in cui sono stati emanati decreti di questo tipo la «sospensione è stata applicata a tutti i tributi, comprese Imu e Tasi». Dal ministero, inoltre, spiegano che nelle prossime settimane verrà emanato un altro decreto che stabilirà la nuova scadenza per il versamento dei tributi ora sospesi. «Probabilmente non si andrà oltre il 26 gennaio – fanno sapere dal ministero – In questo modo i Comuni potranno comunque inserire nel bilancio 2014 i proventi derivanti da Imu e Tasi».
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Tasse sospese, dunque. E invece no, perché nel primo pomeriggio di ieri, quando il giallo sembrava chiarito si è fatta avanti un’altra interpretazione della vicenda, opposta alla precedente. La fonte stavolta è Palazzo Chigi. Alberto Stancanelli, capo della segreteria del consiglio dei ministri segnala che il 23 ottobre il governo aveva deliberato lo “stato di emergenza” per i Comuni delle province toscane colpite dal maltempo nei giorni 19 e 20 settembre. Il Consiglio chiese al ministro dell’Economia e delle Finanze di “valutare il differimento al 20 dicembre dei termini di versamento dei tributi statali con riguardo ai soggetti che hanno avuto danni nelle zone interessate dallo stato d’emergenza”. «Qui – sottolinea Stancanelli – si parla di tributi statali, non di tributi locali». Al di là del fatto che le incongruenze tra i due documenti sono anche altre, il dato saliente è che per il capo segreteria del Consiglio dei ministri, Imu e Tasi dovranno essere regolarmente pagate. Una versione a cui nel pomeriggio ha fatto da megafono anche la senatrice Manuela Granaiola, che subito ha informato i sindaci dei Comuni interessati.
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Visto che le due versioni non combaciavano abbiamo messo in contatto la senatrice e i funzionari del Ministero, che le hanno ribadito la sospensione di tutti quanti i tributi. Come finirà? Nessuno lo sa. Bisognerà aspettare il decreto che arriverà proprio a ridosso delle scadenze. I cittadini non possono far altro che avere pazienza.
@Parrini77
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