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Versilia

"Mi può cambiare le scarpe?". Ma è una truffa: denunciata una donna

Scarpe da donna
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Scarpe da donna

La ragazza si era presentata in un negozio di Viareggio chiedendo alla commessa di cambiare il numero di un paio di calzature di marca. In realtà l'acquisto era stato fatto a novembre, in un altro negozio e per di più con una carta rubata

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VIAREGGIO. "Scusi, mi può cambiare le scarpe? Non è il mio numero". Domenica scorsa una ragazza si è presentata in un negozio del centro di Viareggio chiedendo alla commessa di cambiare un paio di calzature di una nota griffe. La scusa è stata quella del numero sbagliato. Ma qualcosa non tornava e da alcuni controlli è emerso che le scarpe erano state comprate lo scorso novembre, in un altro negozio e utilizzando una carta di credito rubata. La donna, che ha precedenti penali, è stata quindi denunciata per ricettazione. Sono in corso ulteriori indagini sulla carta rubata per verificare se è stata usata in altre circostanze.

E' questo il fatto più curioso emerso dai controlli effettuati nel weekend dell'Immacolata dai carabinieri di Viareggio: per il resto ci sono 4 persone denunciate, i controlli a 10 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, l'identificazione di 122 persone, 46 autovetture controllate e 12 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada. Nel corso della scorsa nottata i militari della stazione di Camaiore hanno deferito in due diverse circostanze 2 soggetti pregiudicati, di cui uno straniero, poiché trovati in possesso di una mazza da baseball, un piccone ed altri oggetti vietati utilizzabili per compiere aggressioni o forzare porte e finestre.

Invece nel corso della serata di domenica i Carabinieri della Stazione di Lido di Camaiore, durante un servizio antidroga eseguito in quel viale Kennedy, hanno sorpreso un cittadino marocchino, classe 1983, senza fissa dimora, pluripregiudicato, mentre cedeva una dose di cocaina ad un cittadino italiano. Lo stupefacente recuperato veniva posto sotto sequestro mentre il cittadino extracomunitario è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti ed il cittadino italiano veniva segnalato alla Prefettura di Lucca per le pratiche di rito.

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