La manifestazione
Fingono un incidente e lo rapinano
Due uomini si sdraiano in mezzo alla strada, un ragazzo si ferma e loro lo minacciano con un coltello
VIAREGGIO. Stava andando a prendere la sua compagna al lavoro quando è arrivato in via Scirocco e ha trovato due uomini sdraiati a terra con accanto uno scooter rovesciato. Sembrava la tipica scena da incidente, ma invece era il preludio di un agguato. Luigi Amoroso, 26 anni, è stato rapinato domenica sera, intorno alle 20, nel quartiere di Bicchio: due uomini lo hanno minacciato con un coltello e si sono fatti consegnare soldi e altri oggetti di valore. Gli avrebbero preso anche la macchina se il giovane non avesse dimostrato prontezza e coraggio, mettendo in moto e scappando a razzo. Un gesto che però gli è valso un brutto taglio sulla mano. È l’ennesimo episodio di violenza che si verifica per le strade di Viareggio e ormai si fa fatica a contarli. Per di più stavolta la rapina non è avvenuta a notte fonda, ma intorno all’ora di cena. E poteva andare anche peggio, se la vittima avesse avuto a bordo il figlio piccolo, che ogni tanto si porta dietro quando va a prendere la compagna.
Questi i fatti: Luigi Amoroso, torrelaghese occupato nei cantieri navali di Viareggio, stava percorrendo la via che porta alla rotonda della superstrada quando ha trovato i due uomini sdraiati in mezzo alla carreggiata e uno scooter (che poi ha notato essere senza targa) anch’esso a terra. A quel punto ha accostato e ha abbassato il finestrino per vedere se i due uomini erano feriti. Lì è scattata la rapina. I malviventi, che indossavano caschi integrali e avevano un accento straniero, si sono immediatamente rialzati, hanno estratto un coltello e l’hanno puntato contro Amoroso. Gli hanno ordinato di consegnare il portafoglio, l’orologio e alcuni braccialetti. Colto di sorpresa e impaurito Amoroso ha consegnato quanto richiesto. I due rapinatori hanno preso i soldi che erano nel portafoglio (circa 140 euro) e poi l’hanno ributtato in macchina. «A quel punto – racconta il cugino Pietro – gli hanno ordinato di scendere dalla macchina. Luigi ha capito che volevano rubargli l’auto così in un attimo ha messo in moto ed è scappato. Nel tentativo di fermarlo i ladri gli hanno fatto un taglio sulla mano. Per fortuna non è grave».
La famiglia Amoroso, con grande senso di responsabilità, ha superato l’imbarazzo che spesso colpisce le vittime di questi crimini e ha deciso di rendere pubblica la storia per mettere in guardia quanti dovessero trovarsi in una situazione analoga.
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