Il Tirreno

Versilia

a marina

Pranzano sul tronco della palma

Pranzano sul tronco della palma

La protesta dei balneari contro il taglio delle piante malate

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA. Pizza, focaccia, il panettone come dessert, un bicchiere di vino rosso, ma soprattutto un tavolo dal valore di 10 mila euro. Perché tanto costa, spicciolo più spicciolo meno, acquistare e ripiantare, nella stessa sede dove era stata tagliata fino quasi alla radice, una nuova palma. E così all'ora di pranzo di ieri è andata in scena la singolare protesta di balneari, albergatori e commercianti di Tonfano «contro un'amministrazione comunale che nonostante le nostre segnalazioni - la più datata risale al 14 ottobre - per fare fronte alla problematica del punteruolo rosso anziché prevenire si è limitata a tagliare di netto la pianta lasciando, sul viale a mare, questi mozziconi di fusto che oggi utilizziamo come tavolino per il pranzo. Premessa la provocazione siamo però esterrefatti - fanno sapere Luca Baldini, presidente dell'Associazione albergatori e Daniele Mazzoni, referente del consorzio balneari di Marina - dal modo di procedere del Comune. Curare una palma aggredita dal punteruolo rosso costa, a seconda dei casi, da 80 a 140 euro. L'importante è essere tempestivi. Procedere come è stato fatto dal Comune ha ben altra spesa: fra smaltimento e tutto il resto si arriva anche a 700 euro a pianta. Ad oggi ci risultano tagliate e smaltite 6 palme, per una problematica che coinvolge una decina, o forse più di questi alberi, fra Fiumetto e Tonfano. E che non ci vengano a dire che a Pietrasanta ci sono ben altri problemi, perché lo sappiamo anche noi. Come sappiamo che sprecare denaro, di questi tempi, è assurdo».

Perplessi anche gli altri due commensali di giornata, Marco Rebecchi, presidente dell’associazione Marina Eventi e Francesco Verona, numero due della categoria dei balneari. «A Lido come a Forte hanno agito per tempo e i risultati si vedono. A Pietrasanta non hanno ben compreso la problematica e il punteruolo rosso ha aggredito troppe palme. Non è solo un discorso di immagine, ma anche una questione di mancata tutela turistica. L'auspicio è che l'azienda che sta seguendo, per conto del Comune, le altre palme malate, agisca cercando di recuperarle con un trattamento adeguato».

Luca Basile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa