Il dolore
I soldati di Viani e Zeppini a Villa Argentina
Le opere del celebre pittore viareggino sul fronte della Grande guerra e le foto straordinarie ed uniche di Guido Zeppini, medico e capitano sul Carso, che trasportano lo spettatore tra macerie, trincee, ospedali da campo
VIAREGGIO. E' la foto di tutte le guerre del mondo: quattro soldati che trasportano a spalla, disteso su una barella improvvisata, il compagno ferito. Prima guerra mondiale, arriva dal Carso lo scatto del capitano Guido Zeppini, medico pontederese di nascita e viareggino di residenza appena laureato, che partecipa alle battaglie sull'Isonzo. Zeppini, rimasto ferito nella ritirata di Caporetto, verrà insignito della Croce di guerra al valore, della Croce di guerra al merito e della medaglia d'argento della Croce rossa italiana. Oggi il suo fotoracconto esposto alla ritrovata Villa Argentina trasporta gli spettatori tra i cadaveri, le croci nella neve, i soldati in trincea o accampati tra le rovine di Asiago, di vedetta tra la neve. Immagini che balzano incontro tanto vive da riuscire quasi a sentire gli odori, i lamenti, i dialetti dei fanti italiani che combatterono contro il nemico e per riportare a casa la pelle da quell'inferno.
"I vagoni-bestiame erano stivati di soldati sonnolenti che, burattati dallo sconquassamento, si sentivano colare macinati sulle rotaie: la volontà intorpidita e il cervello sciambrottato rilassavano il senso alle membra pesanti. Qualcuno s'avvicinava sul pancone, s'attorcigliava al collo la mantella, sbadigliava, si tirava su di peso sul compagno vicino. Su tutti i volti visibili era pace, anche su quelli incotti di terra e inselvatichiti di pelame. Il lezzo delle vestimenta negli attorcigliamenti risollevava la peste della trincea": è Lorenzo Viani, il celebre pittore viareggino, nel libro "Ritorno alla patria". E sono i volti dei soldati in carboncino il racconto della guerra di Viani esposti, con le foto di Zeppini a Villa Argentina, per la mostra "La Grande guerra di Lorenzo Viani: Viareggio-Parigi-il Carso" a cura di Enrico Dei e voluta dalla Provincia di Lucca che ha così celebrato il concluso restauro della villa Liberty.
Nella sola giornata di domenica, secondo giorno della mostra, si sono sfiorati i mille visitatori. "Complimenti e grazie per averci fatto conoscere una parte della storia di Viareggio", scrivono Francesco e Maria nel libro dei commenti; "grande progetto e grande opportunità per la nostra città". Recuperare le radici è vivere per sempre sotto l'egida del nostro tempo", scrive un'altra mano; "la maestra è molto bella e con le cose di Lorenzo Viani la mostra è stupenda", è l'opinione di Romeo, con la sua grafia da bambino; "Mai avrei creduto di rivedere villa Argentina prima di morire", commenta Cristina. Ed i complimenti fioccano per gli studenti delle scuole superiori cittadini (Marconi, classico e classico-lingustico, Scientifico e commerciale Piaggia) che sono stati coinvolti dalla Provincia per assicurare ai tanti visitatori percorsi guidati.
Apertura ad ingresso gratuito tutti i giorni fino al primo marzo 2015, tranne il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alla 18,30.
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