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Due anni di notti calde sul Lungomare della movida

SERAVEZZA. I provvedimenti di chiusura disposti dalla Questura di Lucca sono “fioccati” negli ultimi due anni per i locali della movida versiliese. Sono stati colpiti, uno dopo l’altro, “Seven”,...

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SERAVEZZA. I provvedimenti di chiusura disposti dalla Questura di Lucca sono “fioccati” negli ultimi due anni per i locali della movida versiliese. Sono stati colpiti, uno dopo l’altro, “Seven”, “Baronette” e “Capannina”, tanto per citare i principali e più noti.

A fine 2011 - per citare gli episodi più gravi e più recenti - i giovani di due gruppi, viareggini e massessi, vengono alle mani alla Bussola dandosele di santa ragione. Pugni, calci e tre feriti: per otto dei protagonisti ci fu, poi, la denuncia per rissa. Qualche settimana prima, ancora alla Bussola, l’attesa per la fila finisce a morsi in faccia tra minorenni.

A fine marzo 2012 un ventenne di Lammari (Lucca) viene aggredito a pugni e calci. Il ragazzo finisce in ospedale dove viene operato per l'asportazione della milza. A gennaio, invece, davanti al “Baronette” di Lido la discussione tra due ragazzi romeni finisce coltello alla mano e ferita all’addome per uno dei due.

È il luglio 2012 quanto l’allora maggiore dei carabinieri, Andrea Pasquali - sempre molto attento alle dinamiche giovanili sul territorio versiliese - dichiara: «Stavolta poteva davvero scapparci il morto...». All’alba due studenti universitari di Rapallo, poco più che ventenni, sono finiti in ospedale , aggrediti nel momento in cui stanno riprendendo l’auto. Tutto si consuma in pochissimi minuti: i due giovani liguri vengono spintonati, buttati a terra e qui presi a pugni e calci. Uno dei due riporta un trauma cranico importante, con fratture alle teca cranica e alla mascella.

Ed è la fine di ottobre 2013 quando un buttafuori della Capannina viene mandato a sbattere con un pugno, mentre sta facendo il suo lavoro, con la testa contro una ringhiera. Pronto soccorso anche per lui, così da ricucire la brutta ferita al cranio.

A metà luglio era stato un gruppo di minorenni milanesi, tutti minorenni, appartenenti a famiglie benestanti in vacanza a Forte, a farsi notare per la rissa andata in scena all’uscita dalla discoteca, sul Lungomare. Tutti minorenni e e tutti ubriachi. Per uno dei ragazzini finisce con il naso rotto da un pugno. Un altro, alla richiesta dei documenti da parte della polizia, consegna una carta di identità che aveva falsificato, modificando l'età, in occasione di una gita ad Amsterdam per poter entrare in locali particolari. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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