Sicurezza
Buttafuori picchiato Il Diagonal chiuso 10 giorni dal Questore
Quattro giovani versiliesi hanno spinto già dalle scale il dipendente del locale prendendolo a calci e pugni
SERAVEZZA. Dieci giorni di chiusura, su ordine del Questore di Lucca, Vincenzo Ciarambino, per il “Diagonal Club” di Querceta. Che riaprirà, dunque, il 16 dicembre. I fatti che hanno portato al provvedimento pesante sono quelli accaduti venerdì sera. A raccontarli è uno dei titolari, Gabriele Gabrielli, che ricostruisce l’accaduto così come ha fatto con le forze dell’ordine. «Siamo amareggiati - sono le parole di Gabrielli -: il nostro personale è stato ferito, abbiamo chiamato noi le forze dell’ordine, abbiamo collaborato all’identificazione degli aggressori, e oggi siamo colpiti dal provvedimento di chiusura...». Tutto nasce all’interno del locale, che non è una discoteca, ma un club al quale si accede solo con tessera soci. «C’erano quattro ragazzi - così la ricostruzione - un po’ troppo agitati, che si muovevano tra le persone che stavano ballando andando a sbattere contro gli altri clienti...Uno in particolare è stato individuato dai nostri buttafuori e accompagnato all’esterno del locale».
Il club è al primo piano di un capannone e vi si accede da una scala esterna: «Erano arrivati all’ultima rampa, saranno stati sei o sette gradini ad arrivare giù - ricorda Gabrielli - quando gli amici del giovane che veniva allontanato hanno spintonato il buttafuori ed una giovane pr che opera per il Diagonal. Quando il nostro dipendente è stato a terra è stato ripetutamente colpito da calci e pugni».
A quel punto è intervenuto altro personale del locale ed i quattro sono scappati verso l’auto che era nel parcheggio. Ma prima di andarsene definitivamente i quattro hanno voluto lasciare il marchio del loro passaggio: «Uno di loro è sceso dalla macchina e con una spranga di ferro ha spaccato il vetro dell’auto di un nostro dj», prosegue Gabrielli. Ma c’è chi ha preso una parte di targa della macchina e da subito il personale del commissariato di Forte, diretto da Enrico Parrini, si è messo sulle tracce dei quattro protagonisti dell’ennesima notte violenta in Versilia, che sono tutti versiliesi e di età compresa tra venti e trenta anni: «Li stiamo indentificando - spiegava ieri pomeriggio lo stesso Parrini - e su questa vicenda siamo davvero particolarmente attenti». Perché certo non si tratta di un caso simile a quello che a Viareggio ha visto un giovane meccanico, Manuele Iacconi, ucciso su un marciapiede senza neppure capire i motivi dell’aggressione, ma il clima del divertimento notturno è sempre ad alto rischio ed è necessario che arrivino segnali chiari come quello che ha voluto dare il nuovo Questore, proseguendo la linea portata in Versilia dal suo predecessore Claudio Cracovia che non ha fatto “sconti” a nessuno.
«Sapevamo bene che chiedendo l’intervento della polizia - precisa Gabrielli - potevano incappare nel provvedimento di chiusura. Ma noi abbiamo fatto quello che era giusto fare di fronte al fatto che il nostro personale è rimasto ferito». Parole che fanno nascere un dubbio: di quanti altri episodi più o meno analoghi che non diventano noti sono popolate le notti versiliesi? Il “riassunto” dei precedenti degli ultimi due anni che riportiamo in questa pagina (a lato) ci racconta un quadro di fatti anche più gravi di quello accaduto venerdì a Querceta.
Il buttafuori spinto dalle scale al Diagonal e poi picchiato, così come la giovane pr, hanno avuto bisogno delle cure mediche del Pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
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