Il Tirreno

Versilia

Tasse sospese in 4 Comuni, i sindaci:«Renzi chiarisca»

di Gianni Parrini
Viareggio dall'alto (Paglianti)
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Viareggio dall'alto (Paglianti)

Uffici assaliti dai cittadini, le amministrazioni prendono tempo su Imu e Tasi. «Il governo dica se lo stop vale per le imposte locali. In tal caso anticipi il denaro»

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VIAREGGIO. «La sospensione dei pagamenti di Imu e Tasi a dicembre? Rischieremmo l'interruzione di servizi e pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Anche ai cittadini bisogna spiegarlo bene: festeggerebbero il Natale col panettone ma potrebbero restare senza colomba per Pasqua». Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto guida la rivolta dei sindaci di fronte al decreto firmato dal ministro Padoan che sospende il pagamento dei tributi in scadenza entro il 20 dicembre nei Comuni colpiti dal maltempo il 19 e 20 settembre scorso. Tra i paesi interessati dalla misura ci sono Viareggio,Camaiore, Massarosa e Pietrasanta. La notizia ha generato enorme caos anche perché il 16 dicembre scadono i termini per il pagamento di Imu e Tasi, i principali tributi previsti da qui al 20 dicembre.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Né Imu né Tasi nei quattro Comuni colpiti dal maltempo a settembre]]

Il giorno dopo la notizia i cittadini hanno preso d’assalto gli uffici dei Comuni per avere conferma ma gli stessi dipendenti non ne sapevano niente dato che la nota del ministero dell’Economia è arrivata venerdì alle 21 (e il decreto non è stato ancora pubblicato). Anche i sindaci hanno scoperto la novità leggendo il giornale e per loro non è stato certo un bel risveglio. Il mancato pagamento di Imu e Tasi farebbe mancare nelle casse dei Comuni diversi milioni di euro: 5 a Camaiore, 3 a Pietrasanta, un paio a Massarosa e una cifra imprecisata (ma sicuramente sopra i 10 milioni) a Viareggio.
Insomma, le amministrazioni rischierebbero di rimanere a secco, per questo chiedono al governo di fare chiarezza e invitano i cittadini ad aspettare prima di festeggiare: «La nota è ambigua e non dice se la sospensione vale anche per i tributi locali come l’Imu e la Tasi – spiegano sindaci e assessori – In tal caso si preparino ad anticipare la somma che verrà a mancare». E minacciano di tagliare i servizi, di interrompere i cantieri e di stoppare i pagamenti dei fornitori.

«Aspettiamo che sia fatta chiarezza – dice Alessandro Del Dotto – In linea teorica la misura è condivisibile ma andava discussa con i Comuni, per prepararli a reggere il carico di questa scelta che per alcune amministrazioni è potenzialmente letale. Per continuare a far funzionare la macchina comunale chi è in condizioni di farlo andrà a chiedere alle banche i soldi che vengono meno. Ma non sarà un prestito gratuito: ci saranno degli interessi da pagare che poi ricadranno inevitabilmente sui cittadini». Non tutti però potranno percorrere questa strada. È, ad esempio, il caso di Massarosa. «Noi abbiamo già raggiunto il tetto massimo delle anticipazioni di cassa per cui non possiamo tornare a chiedere soldi alla banca – spiega Franco Mungai – Se il governo conferma la sospensione di Imu e Tasi e non ci anticipa il denaro che verrà a mancare con il mancato versamento delle tasse a dicembre avremo seri problemi di liquidità. Dissesto? No, non siamo nella situazione di Viareggio, ma senza questi soldi dovremo fare dei tagli: interrompere alcuni servizi, sospendere i pagamenti ai fornitori».
La novità ha creato più di una preoccupazione anche a Pietrasanta, dove il Comune dovrebbe incassare 3 milioni con i pagamenti di dicembre. «E ancora dobbiamo avere dallo Stato 2,5 milioni per il riequilibrio dell’Imu 2013», spiega l’assessore Daniela Ferrieri.

Viareggio, che in dissesto è già, non riuscirà a ridurre la quota di anticipazioni di cassa che nel 2013 si è attestata sugli 11 milioni. E attende di capire quale sarà la nuova data fissata dal decreto per i pagamenti. Di sicuro la sospensione non vale per il pagamento della Tari, fissato a fine mese.

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