Il Tirreno

Versilia

effetto dissesto

Stop allo scuolabus per le piccole gite

VIAREGGIO. La comunicazione alle scuole della città è arrivata venerdì: impossibile utilizzare lo scuolabus per uscite durante la mattina. Da martedì 9 dicembre, insomma, niente più gitarelle “fuori...

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VIAREGGIO. La comunicazione alle scuole della città è arrivata venerdì: impossibile utilizzare lo scuolabus per uscite durante la mattina. Da martedì 9 dicembre, insomma, niente più gitarelle “fuori porta” - le così dette uscite didattiche - per gli alunni di materne, elementari e medie della città. Almeno non con i mezzi del Comune.

Causa dissesto, a fronte della necessità di tagliare tutte le spese per servizi che non siano essenziali, le attività didattiche previste fuori dalle aule - dalla visita al museo cittadino alla lezione al planetario passando per la rappresentazione teatrale - non potranno svolgersi usufruendo del “passaggio” dello scuolabus da impiegare solo per accompagnare i bambini da casa a scuola e viceversa. Eventualmente si potranno prendere i mezzi pubblici o le scuole potranno organizzarsi contattando servizi privati per il trasporto con pulmino (il tutto con il rischio di gravare economicamente sulle famiglie): solo così si potrà cercare di mantenere l’offerta didattica degli istituti che la situazione finanziaria del Comune di Viareggio sta mettendo in seria difficoltà.

Lo stop alle uscite didattiche è in effetti l’ennesima tegola sul sistema scuola viareggino dopo gli aumenti per la mensa, i rischi che corrono le materne (se non verranno statalizzate) e il caro tariffe per i nidi, solo per fare qualche esempio. Una situazione che ha suggerito alle dirigenti scolastiche di tutti i plessi cittadini di unire le forze e convocare incontri e confronti al fine di stabilire un modus operandi comune, come spiega la dirigente dell’Istituto Don Milani Nella De Angeli, nell’interesse dell’utenza: bimbi e famiglie.

«Le uscite didattiche - spiega De Angeli - rientrano a pieno nell’offerta formativa delle scuole: non si impara solo sui banchi. Per questo ritengo necessario cercare di superare questi ostacoli: vanno trovate altre strade per salvaguardare la qualità dell’offerta formativa delle nostre scuole costruita durante gli anni. La perdita di qualità dell’offerta formativa comporta rischi sociali maggiori». L’invito della dirigente è dunque a non perdersi d’animo anche se la situazione resta molto complessa.

Quel che è certo è che al rientro dal mini ponte dell’Immacolata non saranno pochi gli alunni che resteranno delusi per la cancellazione delle piccole gite già programmate. (v.l.)

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