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Miniussi: ecco perché dopo quasi 10 anni dico addio a Grillo

di Matteo Tuccini
Miniussi: ecco perché dopo quasi 10 anni dico addio a Grillo

Lo storico esponente viareggino lascia il Movimento 5 Stelle «Basta con fondamentalismi e sciocchezze antiscientifiche»

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VIAREGGIO. «Basta con il fondamentalismo della Rete, basta con le sciocchezze antiscientifiche. La spinta al rinnovamento di Beppe Grillo, che ci invitava a riprendere in mano il Paese e che mi ha mosso quasi 10 anni fa, non c’è più. Perciò mi sono tolto dal portale e ho riconsegnato la bandierina. Col Movimento ho chiuso, non ho intenzione di tornarci».

I Cinquestelle della Versilia sono sotto choc: Paolo Miniussi, 39 anni, storico esponente viareggino del Movimento e tra i fondatori del Meetup (gruppo) locale, se ne va. L’annuncio è stato fatto dallo stesso Miniussi nell’assemblea del gruppo di giovedì sera, e non poteva che scatenare un dibattito acceso tra i grillini. Il suo post su Facebook, in cui riportava la relazione di commiato, è stato condiviso e commentato più volte.

«Non getto la spugna, cerco solo di buttarla un po’ più in là», dice Miniussi, difendendo la propria scelta «molto sofferta, visto il mio passato e le amicizie che sono nate in questa esperienza». E a proposito di una sua eventuale permanenza in politica, glissa: «Non starò chiuso in casa a guardare Viareggio ridotta in questo stato, ma al momento non mi sento di dire altro». Lasciando la porta aperta, però, nel caso in cui «la nostra assemblea decidesse di impegnarsi con una lista civica fuori dal Movimento. Perché le persone che hanno lavorato e lavorano sul territorio sono ormai riconoscibili anche senza il marchio».

L’addio di Miniussi, per chi ha seguito lo sviluppo dei Cinquestelle in Versilia, fa notizia. Il Meetup “grilli viareggini” nacque nel settembre 2005 proprio con il suo contributo decisivo. E nel 2007, dopo il primo Vaffa-day a Bologna (che ebbe un successo strepitoso), anche in Versilia arrivò l’onda lunga del grillismo. Che poi si è concretizzata con gli ottimi exploit delle elezione politiche e delle comunali del 2013, quando il Movimento è riuscito a portare tre consiglieri in piazza Nieri e Paolini.

«Sono ancora convinto - dice Miniussi - che a livello locale si sia fatto un buon lavoro, grazie a persone validissime come Andrea D’Alessandro e Max Bertoni. E alle prossime elezioni per il sindaco il marchio Cinquestelle sicuramente farà un buon risultato. Tra l’altro, e lo rivendico in maniera decisa, a Viareggio abbiamo fatto una battaglia interna perché i toni fossero sempre civili, e mai sopra le righe. Ma anche qui in Versilia, lo dico con rammarico, è arrivato quel fondamentalismo che intenta processi su Internet, ritenuta l’unica fonte di verità. Non accetto più le espulsioni frettolose e quasi in stile manageriale, visto che si chiedono decisioni entro poche ore, a carico di chi ha opinioni diverse dalle proprie. Mentre nel Movimento ci si nutre, spesso e volentieri, di assurdità totali lette sul web. Io amo la scienza e i computer, mi ero stufato di alzare le spalle di fronte alle sciocchezze dette da molti, compresi parecchi parlamentari. Lo ripeto: resto fiducioso nelle persone, nel Movimento non credo più».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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