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Gli impianti termici fanno gola alla Sevas

Gli impianti termici fanno gola alla Sevas

Trattativa dell’azienda della Provincia con la Viareggio Patrimonio. Bertoni: che fine fanno i lavoratori?

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VIAREGGIO. Settore impianti termici della Viareggio Patrimonio (che nasce nel 2006 da Idrosea e si trasforma nel 2008 in Versilia Servizi per poi fondersi nella Patrimonio nel 2011) alla "Sevas", società lucchese che ha come socio di maggioranza la Provincia in via di chiusura e per la quale si è già profilato lo spettro dei licenziamenti. È la trattativa, al momento non conclusa, avviata tra la fine dell'amministrazione Betti e l'arrivo del commissario prefettizio. Come segnalano l'ex consigliere comunale del movimento Cinque stelle, Max Bertoni, e Marco Massoni, responsabile del settore Impianti termici della stessa Viareggio Patrimonio.

I quali si chiedono «quale possa essere il senso nel passaggio di un comparto virtuoso, con evidenti rischi per i livelli occupazionali, visto che la stessa Sevas ha come socio di maggioranza la Provincia che già dal prossimo anno sarà soggetta ai tagli previsti dalle ultime normative». Quello che non racconta la nota del Movimento Cinque stelle è che a trattare il passaggio societario si è presentato a Gianluca Ruglioni, amministratore unico della Viareggio Patrimonio, un personaggio noto e di lungo corso della politica viareggina, che siede nel Cda di Sevas.

Giuseppe De Stefano, ex consigliere comunale della Margherita, è l'uomo che guida gli "ammutinati" al commissario del partito indicato dal Pd regionale, schieratosi sempre più con il sindaco Betti ancora in carica ma alle prese con un Pd viareggino lacerato sul futuro dell'amministrazione comunale, lo stesso che nell'ultima riunione del gruppo anti-Dati si è detto deciso a scrivere al segretario regionale Dario Parrini per far valere il peso del pacchetto tessere fatte per l'anno 2014. Perché di De Stefano, già capofila dei “pittellinai”, nel Pd viareggino si racconta: «È vero che ha le tessere…C'è poca gente che le rinnova e lui, invece, fa proseliti…».

De Stefano si è presentato a Ruglioni, insieme al presidente di "Sevas" Alberto Giorgi, per poi proseguire i contatti con la Patrimonio da solo, ma invano. Probabilmente anche per il precipitare della situazione del Comune di Viareggio. Che vede nella società “in house” del Comune una delle criticità da affrontare rapidamente.

La Viareggio Patrimonio - ricordano Bertoni e Massoni - ha attualmente quattro dipendenti, di cui due (segretarie) part-time, per il settore Impianti termici che «nonostante il poco organico e la gestione dello sportello al pubblico riesce ogni anno a compiere circa un migliaio di controlli sul territorio, risultando allo stesso tempo in attivo, senza quindi pesare sul bilancio complessivo dell'azienda. Stupisce, quindi - continua la nota - che tra le possibili decisioni che interessano la Viareggio Patrimonio, sia ventilata la cessione di ramo d'azienda alla Sevas Srl. Un settore, quello degli Impianti termici, che può rappresentare un'autentica risorsa per l'azienda, «giocando - concludono Bertoni e Massoni - un ruolo fondamentale per incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini riducendo gli sprechi e contribuendo a rafforzare la cultura energetica nel territorio del Comune di Viareggio».

Donatella Francesconi

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