Il Tirreno

Versilia

«Sequestrare planimetrie e tubazioni»

Nuovo esposto da parte dei cittadini: tutti sapevano ed era inquinata anche l’acqua alle Pascoli

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PIETRASANTA. Sequestrare «presso Gaia Spa le planimetrie dell’acquedotto idrico del Comune di Pietrasanta e le sezioni di tubature che la società sta provvedendo a sostituire nella frazione di Valdicastello». È la richiesta contenuta nell’esposto-denuncia presentata alla Procura di Lucca dall’avvocato Gabriele Dalle Luche, insieme al dottor Andrea Giannecchini dello stesso studio, a nome di una quarantina di cittadini residenti a Pietrasanta o Valdicastello, o gestori di attività in città e nella frazione. Una richiesta che ha carattere di urgenza, data la situazione che il comune della Versilia Nord sta vivendo dalla fine dell’estate.

Nell’esposto dello studio Dalle Luche si ricorda la circostanza per cui o geologi del Dipartimento di scienza delle terra dell’università di Pisa avevano pubblicato nel 2013, «su una prestigiosa rivista internazionale, i risultati di una ricerca effettuata nella frazione di Valdicastello, dove si evidenziava una diffusa mineralizzazione a tallio. L’elevata tossicità del tallio ha spinto i ricercatori ad analizzare i drenaggi minerari nel bacino del Torrente Baccatoio, a monte della frazione». Una situazione - continua l’esposto - che oltre ad essere stata fatta presente all’assessore regionale all’ambiente ed all’Arpat, veniva portata a conoscenza dell’assessore all’ambiente del Comune di Pietrasanta, Italo Viti, in data 12 giugno 2013». E ancora: «Il 24 agosto 2013, in una conferenza pubblica a Mulina di Stazzema, alla presenza di rappresentati sia del Comune di Pietrasanta, che di quello di Stazzema, veniva evidenziato il potenziale impatto ambientale dei drenaggi ad elevatissima concentrazione di tallio».

L’esposto di Dalle Luche ricorda anche che «da una relazione del Dipartimento del Dipartimenti di prevenzione della Asl Versilia, a firma dottoressa Ilda Aragona, è emerso che dall’esame dei dati recuperati dal Laboratorio do sanità pubblica della Asl 2 di Lucca, relativi al periodo 2011-2014 si evidenziavano valori di tallio superiori a 2 microgrammi per litro già nei campionamenti effettuati il 23 agosto 2011, il 28 settembre 20111, il 17 aprile 2014, ed il 14 luglio 2014». Inoltre, dalle analisi del 12 novembre scorso, rese pubbliche il 17 dello stesso mese, «è emerso che anche dai rubinetti della scuola elementare Pascoli a Porta a Lucca era stata rilevata la presenza di tallio per ben 4,49 microgrammi per litro».

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