Il Tirreno

Versilia

La Versilia si ferma per l’addio a Manuele

di Claudio Vecoli
La Versilia si ferma per l’addio a Manuele

Questo pomeriggio alle 15 i funerali nella chiesa di Piano di Mommio Poi la salma riposerà nel cimitero del paese. Lutto cittadino a Viareggio e Massarosa

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VIAREGGIO. Il giorno del dolore. Questo pomeriggio mezza Versilia si ferma per l'ultimo saluto a Manuele Iacconi, il meccanico di trentaquattro anni massacrato in Darsena a colpi di casco la notte di Halloween e morto domenica dopo un mese di agonia per le conseguenze di quella feroce quanto insensata aggressione messa in atto da un gruppetto di quattro ragazzini senza scrupoli (ma ad aver partecipato potrebbero essere anche di più) su cui ora pende l'accusa pesantissima di omicidio aggravato.

La rabbia per quella morte violenta e senza uno straccio di motivo (ammesso che possa mai esserci un motivo valido per una morte del genere) almeno per oggi lascerà spazio al lutto. Un lutto composto, anche se straziante. Lo vuole innanzitutto la famiglia di Manuele, che da giorni ripete di affidarsi alla giustizia per evitare che qualche amico della vittima possa essere tentato anche solo lontanamente di farsi giustizia da solo e aggiungere così odio ad altro odio. E lo vuole anche una comunità fatta di persone oneste e responsabili che però vuol vivere in una terra dove la logica di violenza e la sopraffazione di certi bulli trovi intorno a sé terreno bruciato. E dove un giovane possa uscire di sera anche solo per divertirsi senza che rischi mai più di non tornare a casa.

Oggi, dentro la chiesa di Piano di Mommio dove alle 15 inizieranno i funerali di Manuele e che difficilmente riuscirà a contenere tutti coloro che si vorranno stringere intorno alla famiglia, ci sarà quella “parte buona” della Versilia che ha poi gli stessi volti di chi, una ventina di giorni fa, scese in strada con in mano migliaia di fiaccole per reclamare un rispetto della legalità che deve essere alla base di una convivenza civile.

Ci sarà tutta Piano di Mommio, il paese dove Manuele ha vissuto ed ha intrecciato relazioni umane che nessuno potrà mai cancellare e dove è stato anticipato anche l'orario di uscita dalle scuole per permettere a tutti, ma proprio a tutti, di essere presenti davanti a quel feretro. Ci saranno gli amici a cui “Manù” voleva bene e che adesso si sentono più soli ma che non lo dimenticheranno mai. E non solo simbolicamente, con la presenza sull'altare del parroco don Marcello Brunini, ci sarà anche quel Varignano dove sono cresciuti molti dei protagonisti negativi di questa storia ma che non si riconosce in quell'immagine di quartiere degradato e che vive ai margini della legalità che con troppa superficialità viene dipinto (proprio nell'ora in cui ci saranno i funerali, dalle 15 alle 16, molti negozianti hanno deciso spontaneamente di abbassare le saracinesche in segno di testimonianza). Così il lutto cittadino proclamato fin dal giorno della morte di Manuele dal Comune di Viareggio (dove si è verificato l'omicidio) e dal Comune di Massarosa (dove viveva la vittima) per una volta non è solo un freddo e formale omaggio, ma è qualcosa di veramente partecipato.

E allora se di fronte a quella bara si riusciranno a riscoprire i veri valori della vita, da quei funerali uscirà una Versilia migliore. E allora anche la morte di Manuele - per quanto assurda, per quanto inconcepibile, per quanto folle - avrà avuto un senso.

@ClaVecoli

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