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"Ciao Manù, non ti dimenticheremo". In 2000 ai funerali di Iacconi
Migliaia di persone hanno partecipato alla messa nella chiesa di Piano di Mommio. A celebrare le esequie l'arcivescovo Italo Castellani
PIANO DI MOMMIO. "La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come se fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu". Sono i versi di una preghiera che viene distribuita all'ingresso della chiesa Piano di Mommio, dove venerdì 5 dicembre si celebravano i funerali di Manuele Iacconi, 34 anni, morto in seguito all'aggressione della notte Halloween. C'erano circa 2mila persone per l'ultimo saluto al ragazzo "vittima della malvagità". La piccola chiesa che si affaccia sulla Sarzanese non riesce a contenere l'enorme folla che è venuta a testimoniare la propria vicinanza alla famiglia. A officiare la cerimonia funebre c'è l'arcivescovo Italo Castellani.
Dopo aver letto un passo del libro della Sapienza - "il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo" - il vescovo ha cercato di dare conforto a parenti e amici della vittima, ricordando le qualità di Manuele e invitandoli a non perdere la fede. Dopo l'omelia gli amici del ragazzo hanno letto alcuni messaggi. Il momento di massima commozione si è raggiunto quando sul pulpito è salito Matteo Lasurdi, l'amico che la notte dell'aggressione si trovava in macchina con Iacconi. Anche lui è stato picchiato dalla baby gang. Con la voce spezzata dall'emozione ha ringraziato Manuele: "Non ti dimenticheremo mai".
Alla fine della cerimonia, la bara è stata portata fuori a spalla da amici e parenti: in cielo si sono levati 34 palloncini bianchi e un grande applauso ha accompagnato l'ultimo viaggio del 34enne di Massaorsa. Ciao Manù.
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