Il dolore
Un balletto di versioni. E di smentite
Prima una bozza, poi una seconda. Mai confermate ufficialmente dal governo Renzi. Ma che hanno messo in ansia la categoria. Il fatto è che, da quando esiste la questione balneare, tutti i progetti di...
Prima una bozza, poi una seconda. Mai confermate ufficialmente dal governo Renzi. Ma che hanno messo in ansia la categoria. Il fatto è che, da quando esiste la questione balneare, tutti i progetti di riforma del Demanio sono stati prima lanciati in pasto ai concessionari uscenti, per tastarne le reazioni. In questo senso, il Governo attuale non ha mostrato grandi passi in avanti rispetto ai precedenti.
La prima bozza del piano Renzi sulle spiagge è uscita a inizio ottobre, scatenando un putiferio: si annunciavano le aste anticipate (le concessioni demaniali scadrebbero nel 2020) con assegnazione di titoli da 6 a 30 anni. Documento sconfessato dai sottosegretari Sandro Gozi e Francesca Barracciu. Ma anche la seconda bozza uscita a novembre conferma le aste anticipate al 2017. Non resta che attendere l’ulteriore smentita.
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