La protesta
Meno acqua dai fiumi per le nuove centrali
SERAVEZZA. Le centraline idroelettriche preleveranno – sempre che siano costruite - meno acqua di quella prevista dal progetto inziale. Quindi ci sarà meno probabilità che i fiumi Serra e Vezza...
SERAVEZZA. Le centraline idroelettriche preleveranno – sempre che siano costruite - meno acqua di quella prevista dal progetto inziale. Quindi ci sarà meno probabilità che i fiumi Serra e Vezza rimangano a secco. È questo uno degli aspetti che è già emerso lunedì sera, durante l’ultima udienze dell’Inchiesta pubblica, su dichiarazione della commissione, che ancora non ha rilasciato pubblicamente la relazione conclusiva. Dunque si tratta di una notizia positiva, che va a sommarsi ad un’altra modifica chiesta alla Enel Projec (società che ha presentato i progetti). Tra le opere di compensazione, verrà costruita oltre alla fognatura nera anche la fognatura bianca, entrambe a Ruosina. Ma non è tutto rose e fiori. Almeno per chi ha sottoscritto la petizione contro gli impianti. Infatti, la commissione dell’inchiesta ha sottolineato - per bocca di Nicola Conti, l’ingegnere scelto dai cittadini - che le opere di compensazione sono proporzionali rispetto all’investimento complessivo che farà l’azienda. Si era parlato di circa 7,5 milioni di euro. E sono proporzionali poiché in base a calcoli fatti sono conformi alle previsioni di legge. Perciò questa precisazione va a contraddire uno degli elementi preso di mira da molti contrari al progetto, che credevano che fognature, i parchi pubblici, la passerella per Ruosina, e altri interventi in opere pubbliche, non bastassero come compensazione.
Come ha ricordato l’assessore alla partecipazione Valentina Salvatori «le criticità emerse nel corso delle udienze pubbliche hanno in gran parte coinciso con i rilievi fatti dalla Provincia nella richiesta d’integrazione» fatta alla Enel Project. «Ciò testimonia la serietà e la pertinenza del dibattito – ha spiegato Salvatori - e insieme conferma l’opportunità della scelta di procedere con il percorso partecipativo, che senz’altro ha consentito di mettere meglio a fuoco gli aspetti problematici e gli elementi migliorabili o da correggere del progetto». Uno dei quali è stato proprio il principale argomento di discussione: il deflusso minimo vitale del fiume. Tra aprile ad ottobre è stato fatto un monitoraggio sul Serra e su Vezza per rideterminare alcuni dati secondo un metodo oggettivo. In base a ciò si è deciso di ridurre i livelli di portata massima degli impianti idroelettrici. «Aspettiamo tutti di poter leggere con attenzione il documento prodotto dal Comitato ma a caldo – commentano il Sindaco Neri e Salvatori - ci sembra di poter affermare che le osservazioni abbiano contribuito ad un miglioramento dei progetti. Condividiamo in ogni caso la generale raccomandazione di massima garanzia, trasparenza ed efficacia dei controlli e del monitoraggio delle opere, laddove dovessero essere realizzate».
Tiziano Baldi Galleni
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