Finanza
Comparse mai pagate. E al Pucciniano scatta la protesta
In 53 non hanno ancora ricevuto i compensi della stagione Moretti: siamo in attesa del supporto decisivo della Regione
VIAREGGIO. «Le faremo sapere». Luca Picchi, torrelaghese, non si è sentito pronunciare questa frase al termine di un colloquio per la possibile assunzione in un’azienda. Ma sempre di lavoro si parla. Picchi è una delle 53 comparse del Festival Pucciniano che avrebbero dovute essere pagate entro la fine di novembre, a 90 giorni dalla conclusione della stagione lirica. La cifra pattuita, però, non è stata ancora erogata.La risposta degli uffici dell’amministrazione della Fondazione Festival Puccini? «Le faremo sapere quando arriveranno i soldi per poterla pagare». Un circolo vizioso che potrebbe tuttavia finire nelle prossime settimane, quando il Pucciniano avrà definito i termini dell’accordo secondo cui la Regione Toscana si accollerà i 4 milioni di euro del mutuo contratto per la costruzione del nuovo teatro in riva al lago.
«Se mi garantissero che entro Natale verrò pagato sarei tranquillo. Ma il problema è proprio questo: nessuno ha saputo darmi certezze». Luca ha atteso con ansia la data del 30 novembre: era il giorno in cui il Festival Puccini gli avrebbe dovuto versare 270 euro di compenso netto per aver prestato servizio come comparsa alle opere andate in scena nel gran teatro all’aperto di Torre del Lago. E, come lui, altre 52 persone hanno aspettato. Rimanendo con le tasche vuote e tante perplessità in testa. Martedì prossimo potrebbe essere il giorno decisivo, non solo per pagare le 53 comparse ma anche, e soprattutto, per i destini del Festival. Per quella data è stato fissato un incontro con la Regione, al quale parteciperanno anche Provincia e Comune, per definire l’iter del provvedimento che vedrà la massima istituzione toscana farsi carico dei mutui accesi per la costruzione del teatro. Come nel caso del Carnevale c’è l’intervento «salvifico» di Firenze in un momento in cui le banche hanno chiuso i rubinetti, alla luce del dissesto finanziario del Comune. Del resto, i mutui avrebbero dovuto essere coperti dai contributi che poi non sono arrivati: 685mila euro dall’amministrazione comunale, arrivati solo in piccola parte (114mila euro, pari a due dodicesimi), i fondi Arcus promessi per due anni ma mai erogati e quelli della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che dal 2010 non elargisce più contributi. Finora dipendenti come i componenti del coro e gli addetti alla sicurezza sono stati pagati, seppur con difficoltà. Ora la Regione darà una boccata d’ossigeno alle casse del Pucciniano.
«I mancati contributi hanno creato una crisi di liquidità, ma con questa operazione saremo più leggeri e soprattutto verranno liberati oltre 4 milioni di euro per far fronte alle varie spese e per programmare il futuro», afferma Franco Moretti, direttore generale della Fondazione Festival Puccini. «Naturalmente il saldo dei compensi alle comparse, che hanno lo stesso accordo contrattuale degli artisti con il pagamento entro i 90 giorni, sarà il nostro impegno prioritario».
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