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Versilia

Sos dei negozianti: bisogna dire basta ai centri commerciali

Sos dei negozianti: bisogna dire basta ai centri commerciali

Il presidente dell’associazione di Forte dei Marmi Maffei chiede al sindaco di intervenire sull’Unione dei Comuni

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FORTE DEI MARMI. Le strutture come il nuovo centro commerciale di Seravezza che sorgerà al confine con il Forte sul versante di via Versilia continua a destare qualche perplessità nel capoluogo costiero. «Auspichiamo fortemente un deciso intervento dei nostri amministratori nei confronti dei Comuni limitrofi – proclama preoccupata l’Associazione Commercianti di Forte dei Marmi tramite il proprio presidente Giovanni Maffei - affinché l’ipotetica nascita di ulteriori nuovi centri commerciali, soprattutto se ubicati ai confini dei vari soggetti facenti parte dell’Unione dei Comuni, venga concertata e programmata di comune accordo al fine di non creare ulteriori scompensi. Anche perché, - prosegue Maffei - se così non fosse, ci domandiamo a cosa serva la tanto decantata Unione dei Comuni. Infatti, è utopistico e incomprensibile credere che a distanza di poche centinaia di metri possano convivere più strutture di media e grande distribuzione, con il risultato che i possibili posti di lavoro in più, altri non sono che la compensazione di quelli che altri perderanno».

Senza programmazione comprensoriale, sottolinea il presidente Maffei, si configurano molti pericoli: «vista la crisi dei consumi in atto potremmo ritrovarci con immobili vuoti e abbandonati, magari occupati da senza tetto e a danno dell’ennesimo consumo di territorio senza una vera necessità».

«Guarda il caso, quasi in contemporanea – spiegano ancora i commercianti del Forte - all’Hotel “Il Negresco” si è tenuta un’interessante dedicata ai negozi di vicinato, una tipologia di commercio che oltre a fornire servizi, secondo noi riveste anche una valenza sociale realizzando aggregazione, presidio del territorio, e indispensabile servizio nei confronti di anziani che hanno difficoltà a recarsi nei supermercati. E purtroppo, all’incontro, nonostante fosse stato promosso d’intesa con le associazioni cittadine di categoria, e arricchito dall’intervento di Massimo Marsili della Camera di Commercio di Lucca, abbiamo dovuto constatare che la partecipazione dei rappresentanti dell’amministrazione comunale non è stata particolarmente numerosa, anche se qualificata dalla presenza del vice sindaco Molino, al quale sono stati esplicitamente chiesti provvedimenti che aiutino i piccoli negozi a resistere alla crisi che li sta decimando. Una revisione profonda del sistema dei sensi unici cittadini – continuano i commercianti del Forte - in particolare quelli via XX Settembre e di via Michelangelo, la riduzione delle tasse comunali come la raccolta dei rifiuti, e la riduzione di suolo pubblico nei confronti di chi resta aperto anche nella stagione invernale oltre all’abbassamento del costo dei parcheggi a pagamento ( due euro l’ora sono davvero troppi), sono alcuni degli argomenti richiamati in quella sede e già espressi in passato, che furono in verità recepiti dai politici in campagna elettorale, ma subito dopo dimenticati».

Angelo Petri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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