Il Tirreno

Versilia

sanità

Solo da gennaio ci si potrà vaccinare contro la meningite fulminante

Matteo Tuccini
Pediatra vaccina una bambina
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Pediatra vaccina una bambina

Versilia in ritardo rispetto a Lucca e Massa nella prevenzione (gratuita per i neonati) contro il meningococco di tipo B. L'Asl: "Fatta la richiesta di acquisto, attendiamo le dosi"

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VIAREGGIO. Solo a partire da gennaio sarà possibile fare anche in Versilia il vaccino contro la meningite fulminante. Le dosi, infatti, non sono ancora disponibili nel territorio dei 7 Comuni, a differenza di quanto accade nelle zone di Lucca e Massa. E quando gli utenti - soprattutto i genitori - si sono informati per fare il vaccino, ricevendo risposte negative, sono partite le proteste.

Che cos’è. Il vaccino contro il meningococco di tipo B, batterio responsabile della meningite fulminante, era atteso da anni: si tratta della cura di una delle patologie più feroci e più rischiose per i bambini, soprattutto i neonati. La meningite fulminante ha fatto vittime anche di recente in Versilia, ed è per questo che quando la Regione Toscana (a metà ottobre) ha annunciato la messa a disposizione delle dosi, molti genitori - tirando un sospiro di sollievo - si sono informati per farlo fare ai loro figli. Le iniezioni sono gratuite per i nati nel 2014, mentre sono a pagamento per gli altri. A cifre, peraltro, piuttosto elevate: 130 euro.

Le proteste. «Mi sono mossa per fare il vaccino del meningococco B a mia figlia, che è nata quest’anno e quindi può averlo gratis come da indicazione della Regione - afferma Elena Evangelisti - Ho telefonato nei vari distretti di Viareggio, Massarosa, Camaiore e Querceta, ricevendo peraltro risposte contraddittorie. Addirittura, in un caso mi è stato detto che il vaccino contro la meningite B non era ancora in commercio. Altri, invece, hanno ammesso che in Versilia non c’è ancora, e che era disponibile a Lucca e Massa, ma solo per i residenti di quelle zone».

Un fatto piuttosto singolare, visto che i vaccini vengono acquistati dall’Estav (l’ente sanitario di area vasta) che serve sia la Versilia, che Lucca e Massa. Altro aspetto curioso: sembra che in alcuni distretti stiano comunque già prendendo gli appuntamenti.

Il ritardo. L’Asl 12 - interpellata sull’argomento - spiega che «la richiesta di acquisto è stata fatta in questi giorni dall’ufficio Igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione, che è titolato a far arrivare le dosi sul nostro territorio». Di conseguenza, l’arrivo è previsto per le prossime settimane. E l’inizio delle vere e proprie vaccinazioni non può che essere fissato a gennaio. «Lucca è in anticipo rispetto alla programmazione regionale - spiegano dall’Asl - per questo ha già il vaccino». La stessa Regione sostiene che «trattandosi di una procedura complessa, ogni azienda sanitaria si organizza da par suo: vanno infatti organizzate chiamate, sedute e così via». Il vaccino anti-meningite B, infatti, prevede ben 3 richiami per i neonati, che si aggiungeranno agli altri 3 già previsti per le altre patologie.
 

 

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