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delitto di halloween

Omicidio di Viareggio: ecco chi sono i 4 indagati

Claudio Vecoli
Via Coppino e nel riquadro Manuele Iacconi
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Via Coppino e nel riquadro Manuele Iacconi

Oltre al diciassettenne che si era autoaccusato dell'aggressione di Manuele Iacconi sono indagati due maggiorenni (Federico Bianchi e Alessio Fialdini) e un secondo minorenne

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VIAREGGIO. Non era solo il diciassettenne che ha massacrato a colpi di casco Manuele Iacconi, il meccanico di trentaquattro anni di Piano di Mommio morto domenica dopo un mese di agonia per i traumi rimediati durante la brutale aggressione avvenuta in Darsena la notte di Halloween.

Manuele Iacconi

Secondo gli inquirenti, insieme al giovane che si è autoaccusato dell'omicidio («Ma ero da solo», ha sostenuto durante la confessione fatta in commissariato quattro giorni dopo l'episodio) c'erano almeno altri tre giovani: Federico Bianchi, diciannove anni, residente al quartiere Fontanini al Varignano, Alessio Fialdini, diciotto anni compiuti il 12 gennaio scorso, formalmente residente a Massarosa ma di fatto domiciliato in via Bufalina a Torre del Lago e un secondo minorenne residente al Varignano.

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Tutti e quattro i protagonisti del pestaggio (di due non facciamo il nome in quanto minorenni) sono adesso ufficialmente indagati per l'omicidio aggravato di Manuele Iacconi e per il tentato omicidio di Matteo Lasurdi, l'amico che si trovava in macchina con Manuele e che è stato a sua volta violentemente picchiato.

Dopo settimane di riserbo assoluto e di indagini tenute sempre sottotraccia, gli inquirenti hanno dunque dovuto scoprire le carte. E mettere nero su bianco i nominativi dei tre che – allo stato delle cose – sono ritenuti responsabili dell'omicidio di Manuele Iacconi. Dovuto perché, dopo la morte del meccanico di Piano di Mommio, la Procura ha disposto l'autopsia. E, trattandosi di un accertamento tecnico irripetibile, ha notificato agli indagati il provvedimento in modo che possano nominare un loro medico legale di fiducia che possa prendere parte all'autopsia.

Resta adesso da capire quali sono le responsabilità di ciascuno dei quattro indagati. Perché se è vero che per la Procura tutti sono implicati nella vicenda, uno dei compiti più complessi sarà quello di attribuire a ciascuno il proprio ruolo nell'omicidio. In buona sostanza, gli inquirenti dovranno adesso capire chi ha ridotto in fin di vita a colpi di casco Manuele Iacconi, chi ha invece picchiato Matteo Lusardi e chi ha avuto un altro ruolo attivo nella vicenda. Ma una cosa sembra essere ogni giorno più certa: il minorenne reo confesso non ha agito da solo.

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Già ampiamente detto del diciassettenne che si è autoaccusato dell'omicidio – ma alla cui versione gli investigatori credono soltanto in parte perché sospettano che il ragazzino voglia coprire i due amici maggiorenni – gli altri tre indagati sono già stati interrogati dalla polizia nei giorni immediatamente successivi all'aggressione. Ad Alessio Fialdini la polizia ha effettuato anche una perquisizione domiciliare nell'abitazione di Torre del Lago dove vive nel corso della quale sono stati sequestrati alcuni indumenti. Anche a Federico Bianchi, disoccupato, sono stati sequestrati alcuni oggetti nell’abitazione dove vive al quartiere Fontanini.

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Potrebbero (e dovrebbero) però esserci anche altri indagati di cui la Procura della Repubblica tiene segreti ancora i nomi. Si tratterebbe però di ragazzi che avrebbero avuto un ruolo decisamente meno grave nella vicenda. E che dunque sarebbero sospettati soltanto di favoreggiamento o di altri reati minori. In questo caso – non essendo al momento formulata nei loro confronti l'accusa di omicidio – non è necessario che sia notificato loro l'avviso dell'autopsia in quanto non avrebbero titolo per nominare un loro medico durante l'esame necroscopico.

Ma le indagini non si fermano qui. Ed è anzi probabile che già nelle prossime ore possano essere nuovamente interrogati tutti coloro che sono implicati in questa brutta storia. Con la Procura di Lucca che potrebbe anche decidere di chiedere al giudice per le indagini preliminari di far scattare nei prossimi giorni dei provvedimenti restrittivi nei confronti degli indagati.

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