Sicurezza
Aste anticipate al 2017 in cambio di una sanatoria
Il disegno di legge sulle concessioni delle spiagge mette in allarme i balneari Il presidente Monti: «Il condono sarebbe un misero regalo a chi non ha mai pagato»
VIAREGGIO. Aste anticipate al 2017, ma un contentino con una sorta di condono per chi non ha versato i canoni, in tutto o in parte. Le prime indiscrezioni sul nuovo disegno di legge formulato dal Partito democratico in tema di concessioni balneari sta scatenando il finimondo. Sembra infatti che il governo per paura di una infrazione alla direttiva Bolkestein sia costretto ad anticipare le famigerate aste dal 2020 al 2017. Tre stagioni estive in meno possono sembrare poche. Ma tutto fa. E anche quella specie di condono non piace.
«Noi paghiamo sempre le concessioni - tuona Carlo Monti, presidente del sindacato nazionale dei balneari legato a Confcommercio - quello non è un condono, è un regalo a chi non ha mai pagato, oppure a chi opera senza autorizzazione ministeriale».
Il condono sarebbe un misero regalo a chi si vede mettere all’asta bagni dove ha lavorato e campato per decenni. Il bagno di Carlo Monti è il Vespucci sulla Passeggiata di Viareggio. «È della mia famiglia dal 1900» sottolinea il presidente viareggino dei balneari. Il suo stabilimento ha superato il secolo di vita, come i cinquecento bagni della Versilia e i quasi duecento della riviera apuana. Numeri impressionanti a cui va aggiunto Grosseto, l'arcipelago.
Le aziende italiana sono quasi trentamila, ma non tutte sono uguali. Lo sostiene proprio Monti. .
Da tempo la Toscana teme logiche “strane“ dalle grandi coop emiliane. Tanto che una delle proteste più vistose venne fatta un paio di anni fa proprio davanti alla sede della regione rossa (o ex rossa).
Intanto la politica si mobilita. Maurizio Gasparri twitta che solo Forza Italia difende i balneari. Che si preparano ad una grande manifestazione fra dicembre e gennaio. Ma soprattutto che tutti uniti (evento raro vista la frammentazione delle sigle sindacali) stanno preparando una petizione da inviare al premier Matteo Renzi. Che quest'anno non è uscito dall’albergo di Forte dei Marmi dove era ospite a Ferragosto, ma che per tanti anni ha frequentato i bagni Genova a Viareggio. Famosi per la cucina e la grande piscina con vista mare. Come i boutique hotel esistono i bagni-boutique.
La Toscana vuole difendere questo modello.
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