Sicurezza
Veglia di preghiera in chiesa al Varignano
Don Brunini: troppa violenza di gesti, parole e pensieri in una città alla quale serve un Rinascimento
VIAREGGIO. Una veglia di preghiera, questa sera alle 21, nella chiesa della Resurrezione al Varignano, il quartiere sotto choc dai giorni dell’aggressione a Manuele Iacconi, 34 anni, morto dopo un mese di agonia per il pestaggio brutale subito ad opera di un gruppo di giovanissimi residenti proprio al Varignano. «Tante parole non servono...», è il commento amaro di don Marcello Brunini, parroco della Resurrezione. Uno che nel quartiere ha creduto da quando è arrivato. Al punto di essere riferimento del Tavolo della legalità, nato nel 2011 quando la strada davanti alla chiesa fu teatro di un’aggressione con sparatoria in pieno pomeriggio.
«Mi sembra che in tutta Viareggio ci sia una crescita della violenza», è il ragionamento lucido del parroco: «Troppa violenza di gesti, di parole e di pensieri. Ed estirpare la violenza dai pensieri è più complicato». Don Marcello indica una strada: «Trovare parole di dialogo, gesti di solidarietà e pensieri di pace. Lo so: può sembrare un slogan da prete, ma non è così. C’è una città tutta che sta perdendo il filo. In questa situazione può accadere che sempre più si scelga la violenza per risolvere le cose. Ho 130 ragazzi e ragazze al catechismo e non c’è famiglia che non si sia trovata in difficoltà ad affrontare quanto accaduto a Manuele Iacconi». Ed allora, don Marcello è netto su questo, «serve un Rinascimento per Viareggio. Se ognuno si sente solo e abbandonato allora si perde la parola. Questo il senso dell’appuntamento di questa sera. Che è l’esatto contrario di quel “rinchiudersi” in chiesa che potrebbe sembrare...».
Un modo per dare voce anche allo stato d’animo di tutto il quartiere: «C’è da ricucire piano piano tutto un tessuto di convivenza che più si va avanti e più si rompe. In una città che bisognerebbe si aiutasse un po’ di più».
Parole dal “fronte” della parte di città che più soffre la crisi. Qui non c’è rendita, non ci sono patrimoni ancora inattaccati. Al Varignano c’è il lavoro, a fare da controaltare al disagio della miseria materiale morale, ma anche zattera di salvataggio per uscire da queste miserie. O meglio c’era. La crisi ha toccato pesantemente l’occupazione anche a Viareggio ed al Varignano, quartiere più abitato, si tocca con mano: «Manca il lavoro nelle famiglie - è il grido del parroco - e manca soprattutto per il giovani. Mentre le dinamiche di povertà aumentano sempre più».
Mentre è al telefono con il cronista, don Marcello chiede l’ora: «C’è una riunione per la beffa che ha colpito gli abitanti del palazzone popolare di via Lenci». Erp si era impegnata ad investire 1 milione di euro per la ristrutturazione delle case popolari dove abitano 126 nuclei familiari che hanno da troppo tempo necessità di interventi radicali anche di messa in sicurezza. La riunione del Lode per decidere l’investimento su Viareggio è domani: «Ora si racconta - spiega don Marcello - che a causa del dissesto del Comune di Viareggio, che verso Erp è debitore, questo finanziamento potrebbe non essere erogato. Oltre al danno anche la beffa».
Don Brunini conclude con una promessa: «Sarò ai funerali di Manuele, e ci sarò da prete». Insieme agli altri sacerdoti che si troveranno ad officiare l’ultimo saluto ad una giovane vita stroncata nel modo più assurdo, insensato, selvaggio.
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
