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Versilia

No al proliferare delle antenne per i telefonini

No al proliferare delle antenne per i telefonini

Alla vigilia dell’approvazione del nuovo piano comunale il vicesindaco assicura: Forte non sarà invasa dai ripetitori

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FORTE DEI MARMI. Raddoppieranno le antenne di telefonia mobile in città? Se si deve dar credito alle previsioni (ma tali sono, anzi richieste delle compagnie telefoniche) del nuovo Piano comunale delle antenne che approderà all’approvazione del prossimo consiglio comunale, la risposta è affermativa: da 18 impianti si potrà arrivare, infatti, fino a 34. E proprio sul timore di veder aumentare proporzionalmente i rischi di irradiazione si basa anche un appello del consigliere del centrodestra Fabio Giannotti.

«Le cose però non stanno affatto così – mette a tacere ogni protesta il vicesindaco Michele Molino - perché il nostro nuovo Piano della telefonia mobile cittadina conferma né più, né meno le antenne previste in quello precedente, che fu approvato fin dal marzo 2012 e sottolineo all’unanimità dal nostro Consiglio comunale, a cui era presente e votante, naturalmente, anche lo stesso consigliere Giannotti. È vero che le proposte presentateci dalle aziende di telefonia sono quelle riportate dal consigliere - smentisce ancora le dichiarazioni allarmistiche del consigliere del centrodestra - ma l’amministrazione Buratti intende confermare soltanto quelle attualmente previste dal Piano vigente. Dalle richieste presentate dalle società teelfoniche, infatti, è risultato che alcuni siti proposti non sono utilizzabili e funzionali per avere spazio adeguato. Quindi, nello studio commissionato alla società Ambiente si è cercato di individuare delle soluzioni che, riducendo l’impatto dei nuovi impianti, ne mantenga la funzionalità. In particolare, in alternativa a quelli previsti sul viale litoraneo, sono stati proposti mini impianti sulla casa di guardianaggio degli stabilimenti balneari o sui pennoni. Per quanto riguarda poi le novità del Piano, - prosegue Molino - in realtà metteremo dei vincoli importanti, che evidentemente Giannotti non ha letto. Primo, imporremo un’altezza massima di 25 metri per le antenne di nuova realizzazione, inoltre, la giunta si riserva di valutare in ogni caso l’impatto ambientale dell’antenna e nel caso venga ritenuto eccessivo, si da la possibilità di utilizzare immobili di privati per il posizionamento di antenne sul tetto. Detto questo, quindi, le considerazioni espresse dal consigliere di minoranza Giannotti appaiono come esclusivamente strumentali, tanto più che lui stesso ha approvato nel 2012 questo nuovo piano, comprensivo del sito di villa Bertelli, adesso fortemente criticato. Peraltro proprio questo luogo sarà oltremodo tutelato dalle integrazioni presentate, come quella del vincolo di 25 metri di altezza per le antenne. Nessuna antenna, inoltre, in alcun altro sito, come ad esempio il Mercato coperto, che non sia quello già previsto nel piano attuale».

Molino lancia anche qualche segnale positivo per i residenti in via del Paradiso che da mesi si battono contro una seconda antenna posta ai margini del cimitero cittadino: «Stiamo lavorando d’intesa con Telecom per spostare l’antenna di via del Paradiso in una zona più centrale del lotto, in modo da allontanarla dalle abitazioni lato sud. Infine, fisseremo un incontro pubblico prima del prossimo consiglio comunale, in cui spiegheremo con l’ausilio dei tecnici, tutte le modalità delle integrazioni. Questo – conclude il vice sindaco – per dissipare eventuali perplessità e timori alla popolazione».

Angelo Petri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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