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Cani pericolosi, multe ai padroni

Cani pericolosi, multe ai padroni

Seravezza inasprisce le sanzioni nei confronti di chi lascia gli animali liberi in strada

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SERAVEZZA. Troppi cani lasciati liberi dai proprietari distratti. Così a Seravezza si sono verificati gravi episodi, nell’ultimo dei quali un piccolo cocker è stato ucciso dal cane del vicino di razza medio grande; è successo sul monte di Ripa. Dunque l’amministrazione di Seravezza, su proposta della Polizia Municipale, ha deciso di innalzare le sanzioni ad un massimo di 600 euro con la sanzione minima. In particolare nell’ultimo anno ci sono state diverse segnalazioni nella frazione di Pozzi, e alcune anche nella zona del Frasso. Infine, di recente, l’episodio piuttosto raccapricciante del cocker sbranato davanti agli occhi del proprietario incredulo e impotente. Ed è quest'ultimo evento che forse ha fatto traboccare la goccia dal vaso.

Il comandante della Polizia Municipale di Seravezza ha pensato di aumentare le sanzioni relative alla tutela degli animali. «Spesso i cani vengono abbandonati – spiega il consigliere alla Polizia Municipale, Stefano Faraboschi – ed invece è giusto che ci sia un senso civico per chi detiene questi animali. Talvolta si tratta di animali da guardia, che possono diventare un pericolo o per i confinati o per i bambini. Si ha il diritto di comprarli ma anche il dovere di custodirli, e bene».

Le sanzioni passeranno da 25 a 500 euro (come stabiliva il regolamento del 2009 che aveva adottato il comune di Seravezza) ad un minimo di 100 euro a 600, con pagamento in misura ridotta di 200 euro. «Diverse volte la Polizia Municipale – spiega Faraboschi – dopo le segnalazioni è intervenuta con dei richiami, che non sempre hanno sortito un effetto positivo. Così il comandante ci ha proposto l’innalzamento delle sanzioni. L’obiettivo è far ottemperare i proprietari di questi animali, talvolta recidivi, alle indicazioni della Polizia». In particolare le norme di tutela animale riguardano i cani aventi una stazzi superiore ai 40 centimetridalla parte superiore del dorso. Talvolta la Polizia Municipale potrebbe anche indicare ai titolari di realizzare un tipo di recinzione interna rispetto a quella esistente, o un box, come previsto dalle misure disciplinate dall’Asl e secondo il regolamento urbanistico.

Tiziano Baldi Galleni

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