La manifestazione
Notte brava a Marina Devastato il Biancamano
Lo stabilimento balneare ancora una volta finisce nel mirino dei vandali Mazzoni: «Furti, danneggiamenti e pure minacce: la spiaggia è terra di nessuno»
MARINA DI PIETRASANTA. Hanno prima divelto i pali, e poi scaraventato per terra la palizzata in legno che faceva da cornice al passo a mare di zona. Un danno, l’ennesimo, quello subito nel fine settimana dal Bagno Biancamano di Tonfano, che ancora una volta lascia in scia la vigliaccheria di chi si introduce di notte su spiaggia per distruggere, rubare, sporcare, lasciare segni del proprio passaggio come a celebrare la completa riuscita del raid.
«Danni che subiamo in piena estate e quindi figuriamoci d’inverno. Non trovo le parole per definire questa gente, se non che sono dei deficienti. Quando ti ritrovi distrutto qualcosa che fa parte della tua attività, solo perché qualcuno prova piacere, evidentemente, nel farlo, non puoi che provare tristezza. Sono dei vigliacchi che andrebbero individuati e poi puniti come legge prevede», afferma Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio balneari di Marina. Che aggiunge. «Il Bagno Biancamano, purtroppo, già in passato era stato preso di mira da qualche fenomeno e questo episodio è la conferma che sul litorale non esistono controlli e che se non hai domicilio, anche durante i mesi invernali, su spiaggia, il rischio che ti vengano a spaccare attrezzature e materiale vario, è decisamente probabile. Più volte abbiamo allertato chi di dovere su questa problematica, ma i risultati sono sempre gli stessi. La spiaggia, d’inverno, è terra di nessuno. E a comandare sono i prepotenti, i ladri, i vigliacchi che si nascondono nell'oscurità. E che hanno evidentemente gioco facile, perché non vengono mai presi».
Pensare che il Biancamano è stabilimento che si trova a due passi dal centro di Tonfano e dal pontile: non proprio una zona periferica e scarsamente illuminata. Anche se la Marina, quando cala il sipario sulla stagione estiva, si regge su un litorale anonimo e sempre più sede viaria di transito.
«Nei giorni scorsi, in un altro bagno, hanno rubato il motore di un motoscafo. E non è la prima volta che capita. Altri hanno preso a calci, danneggiandolo, un piccolo scafo. Siamo amareggiati. E arrabbiati», conclude Mazzoni. Un concessionario, di recente, ci ha confessato il proprio timore di ritrovarsi davanti «gente esaltata e che non ha neanche paura di farsi vedere a volto scoperto. Una volta urlai a due ragazzi, che facevano rumore di notte, di andarsene ed uno di questi spaccò la bottiglia che aveva in mano contro la porta della nostra casa di guardianaggio per poi cominciare a minacciarmi e ad offendere mia moglie che avevo accanto. Fortunatamente eravamo chiusi all’interno e stavamo affacciati ad una finestra del piano superiore».
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