Sicurezza
Colletta a scuola per sostenere un docente precario
VIAREGGIO. A raccontare la storia, purtroppo tutta italiana, è una e-mail firmata “un collega fiero e orgoglioso di appartenere al gruppo di lavoro della scuola media del Varignano”. Scuola media che...
VIAREGGIO. A raccontare la storia, purtroppo tutta italiana, è una e-mail firmata “un collega fiero e orgoglioso di appartenere al gruppo di lavoro della scuola media del Varignano”. Scuola media che è quell’Istituto comprensivo don Milani che e applica il motto “non uno di meno” del parroco di Barbiana. «La dirigenza, l’ottimo corpo docente e tutto il personale impegnato professionalmente in tale scuola - è il racconto che arriva per posta elettronica al “Tirreno” - non si distingue solo per capacità e disponibilità coi ragazzi, bensì è pronto ad intervenire anche coi colleghi, nel caso particolari situazioni lo richiedessero. L’episodio è il seguente: è di dominio pubblico oramai il fatto che i docenti precari ricevano il pagamento dei primi mesi di lavoro con molto ritardo, si tratta di 2-3 mesi circa per il primo accredito e questa inefficienza burocratica può creare disagi e serie difficoltà per alcuni di loro. Tanto è vero che un insegnante nominato per questo anno scolastico si è trovato in serie difficoltà economiche anche per pagarsi l’abbonamento mensile del mezzo pubblico utilizzato per raggiungere la scuola».
Ebbene, «senza scomporsi più di tanto la dirigente, il vicario, gli insegnanti, il personale di segreteria e i collaboratori scolastici, si sono presto organizzati e attraverso una specie di colletta a favore del collega in difficoltà hanno raccolto la cifra necessaria e risolto in tempi brevissimi il problema». Un’iniziativa - è la riflessione proposta - «che si riscontra molto raramente in altri ambienti lavorativi, dove invece della generosa collaborazione vige la regola dello sgambetto, della furbata, dell’imboscamento tattico per lavorare meno. Non è il caso della scuola media del Varignano, visto l’episodio appena descritto».
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