Attenzione
Sequestro nel cantiere dell’ingegner Polvani: «Non c’entro niente»
Fratelli d’Italia chiede al Comune come intende procedere dato che il professionista è consulente del Carnevale
VIAREGGIO. «Il responsabile dei lavori sui quali sono intervenuti Asl e Corpo forestale nei giorni scorsi - segnala Massimo Baldini, portavoce del circolo “L’Italia che vorrei” di Fratelli d’Italia - abbia ragione di credere sia un personaggio legato all'amministrazione cittadina, alle sue partecipate e Fondazioni». Nei giorni scorsi era stata proprio la Forestale, con un comunicato stampa, ad informare dell’intervento congiunto che aveva portato, «anche grazie all'impiego di tecniche investigative d'avanguardia» (come si leggeva nella nota) ad «accertare che alcuni materiali provenienti da demolizioni edili del circondario venivano abusivamente trasportati e scaricati in un'area destinata alla realizzazione di un vasto piazzale privato, per poi essere riutilizzati a scopo di riempimento, con livellamento del piano di campagna. Dopo aver accertato la natura del materiale di scarico, costituito da rifiuti speciali non pericolosi, il Corpo forestale dello Stato ha elevato al contravventore una sanzione amministrativa di alcune migliaia di euro e ne ha segnalato il nominativo all'autorità giudiziaria competente, per gestione illecita di rifiuti speciali». Dalle foto allegate che pure non erano dettagliate non è stato difficile risalire al cantiere in questione: quello sulla via Nicola Pisano, all’altezza del nuovo asse di penetrazione. Che vede impegnato come progettista e responsabile del lavori l’ingegnere Paolo Polvani, responsabile della sicurezza per la Fondazione Carnevale.
Polvani respinge ogni addebito e dice la sua, annunciando anche l’intenzione di procedere per vie legali per i danni che si trova a subire: «Il cantiere in questione - spiega - è stato oggetto di un sopralluogo congiunto Asl e Forestale, che non hanno trovato niente e non hanno fatto nemmeno un un verbale. Dieci giorni dopo la visita sono stato io a chiamare Asl e Forestale avvisando che il giorno successivo avrei rimosso il materiale edile per avviarlo allo smaltimento ed invitandoli ad essere presenti. In quella occasione è scattato il sequestro preventivo dell’area dove erano i materiali». Ma la contravvenzione - sottolinea con forza Polvani - «non è stata elevata a me. L’interessato è un operaio che aveva lavorato per me in passato, il quale ha demolito un pavimento a Torre del Lago e poi ha buttato il materiale nel mio cantiere. E dimostrerò che il materiale non è pericoloso. Perché sono intenzionato ad effettuare perizie di laboratorio, così da stare tranquillo per primo io. Starò fermo con i lavori il tempo che servirà, ma voglio che sia esaminato il materiale. E quando sarà chiaro che non c’è niente, allora farò tutti i miei passi...».
Nel frattempo, però, Fratelli d’Italia chiede al sindaco «delucidazioni sulla questione. Ovvero se sia o meno vero che l'Amministrazione cittadina era ed è legata a questa persona e in quale modo, e se alla luce di quanto emerso verranno prese le dovute distanze tra la cosa pubblica e chi è stato scoperto ad agire contro la legge».
Accusa che Polvani respinge con forza, ricordando che «Asl e Forestale si sono mossi sulla base di un esposto anonimo» che l’ingegnere ritiene una sorta di accanimento/resa dei conti nei suoi confronti.
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