Il Tirreno

Versilia

Il precedente: nel 2000 a Quiesa un padre travolse il figlio di 3 anni

Non è la prima volta che capitano incidenti di questo tipo, di cui spesso sono vittime i bambini. Anche nel Comune di Massarosa, purtroppo, ci sono dei precedenti. Nel 2000, ad esempio, un fatto...

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Non è la prima volta che capitano incidenti di questo tipo, di cui spesso sono vittime i bambini. Anche nel Comune di Massarosa, purtroppo, ci sono dei precedenti.

Nel 2000, ad esempio, un fatto analogo a quello avvenuto ieri mattina si verificò a Quiesa. L'auto condotta dal padre di un bimbo di 3 anni aveva imboccato un vialetto sterrato, delimitato da una siepe alta un paio di metri. Il bambino era per strada e stava giocando con altri amichetti dietro una curva dalla visibilità inesistente, quando l'auto del babbo l’ha urtato e travolto.

Accadde tutto in un attimo, senza neppure il tempo per l’uomo di rendersi conto di cosa era successo. Per il suo bambino di tre anni non ci fu nulla da fare. Un dramma consumato in un pomeriggio di sabato, in una frazione dove tutti si conoscono. La comunità si strinse intorno alla famiglia distrutta da questo immenso dolore, consumato per una pura fatalità.

Sul posto intervenne anche il comandante della stazione dei carabinieri di Massarosa, Mario Trazzera, oggi in pensione. A lui toccò la ricostruzione di questo dramma, ancora vivo nelle menti dei residenti che a distanza di tanti anni non sono ancora riusciti a darsi ragione di quel sabato di gioia trasformato in un incubo.

Roy Lepore

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