Il Tirreno

Versilia

Il destino atroce di una madre in fuga

di Donatella Francesconi
Il destino atroce di una madre in fuga

Arrivata nella casa famiglia su disposizione di un giudice La storia di chi con coraggio cerca un futuro diverso

4 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Vederlo crescere fuori dal buio che ad un certo punto si è fatto insostenibile. A qualsiasi costo. Compresa la precarietà inevitabile di una casa famiglia. La prima di una serie, in cerca di pace. Eccola qua la storia che non si può raccontare: quella di una donna che ha perso in un solo attimo il piccolino che credeva di aver messo finalmente al sicuro, per quanto dura la scelta fosse stata. Non si può raccontare perché quando una madre si ritrova in una casa famiglia per ordine di un Tribunale c'è un unico elemento di certezza: che lì è approdata perché dov'era non poteva davvero più stare. Le cronache quotidiane confermano che il pericolo, per le donne, si nasconde ovunque. A picchiare ed uccidere sono familiari, amici, uomini che una volta si sono amati, stalker decisi a tutto, oltre a personaggi che appartengono a mondi nei quali per un pugno di monete tutto si compra e si vende. Oggi più che mai le vittime non sono solo le donne, ma anche i figli. E basta un minuto di tg per rendersene conto.

Ma la donna che da ieri vivrà con lo strazio del lutto che l'ha colpita, come se non fosse stata già abbastanza la condizione drammatica in cui si era venuta a trovare, è una donna coraggiosa. Per essere arrivata al provvedimento del Tribunale, e all'avvio dell'iter necessario a mettersi in salvo con il figlioletto, ha scelto. Di cercare aiuto o di accettare l'aiuto che le è stato offerto da chi ha saputo intercettare il disagio vissuto. Non capita sempre. Perché una donna con un bambino non è mai libera. A imprigionarla sono i sensi di colpa, il giudizio degli altri che si spalma addosso come una seconda pelle, fiammelle di amore che sembrano resistere anche alle violenze più efferate, quell' "io ti salverò" di cui il genere femminile sembra non poter fare a meno. Ma anche la preoccupazione per il futuro del figlio, la dipendenza economica, sia che il disagio lo si viva in famiglia sia che lo creino situazioni extra nelle quali ci si possa venire a trovare.

Lei, però, ha scelto. Di ricominciare. Lontano da tutto e da tutti. Lontano dalla vita di prima. Quella che quando è iniziata mai si sarebbe potuto immaginare il drammatico "the end" . Ha scelto per sé e per quel bambino che, in poco più di un anno aveva già vissuto quello che mai si dovrebbe. "Va tutto bene…va tutto bene…c'è mamma". È questo che le madri ripetono in mezzo alle tempeste più dure. Tutto bene in mezzo a quelle grida, tutto bene anche se mamma trema e piange, tutto bene nel lettino di questo posto che non è casa, tutto bene di fronte alla tazza di latte che non è quella col personaggio preferito. Ma mamma è qua.

Anche se bisogna raccontare: alle assistenti sociali che "accompagnano" verso la nuova vita, al giudice che firma il primo passo e apre uno spiraglio di luce dopo aver valutato la situazione che si ritrova sul tavolo, a chi ti accoglie, alle altre donne con le quali dividi all'improvviso il tetto, i gesti del quotidiano. Una fatica, ma anche un conforto: perché c'è chi si occupa e si preoccupa di te e del tuo essere genitore solo e ferito. Si preoccupa del fatto che il piccolo nucleo familiare ritrovi un equilibrio, che il minore - o i minori - possano tornare al nido o a scuola, che una madre recuperi la propria indipendenza economica o quel tessuto familiare di origine, se c'è, che può sostenerla.

Si scappa, vero. Ma è un correre verso il futuro. Accolti e raccolti dal lavoro di chi, nelle case famiglia di tutta Italia, fa i conti con la crisi dei contributi e dei pagamenti da parte degli Enti pubblici proprio nel momento in cui il Paese da il peggio di sé sul fronte della violenza a donne e minori. "So che devo lottare per i miei figli, ho bisogno di voi", è la testimonianza in Rete di una delle troppe donne che vivono questa esperienza. Va tutto bene, piccolino. Perché mamma continuerà a lottare…

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web