Finanza
Chiuso il ponte girante: al via i lavori, dureranno due mesi
La passerella pedonale sul canale Burlamacca sarà disponibile - annuncia il Comune - da martedì 30 settembre
VIAREGGIO. Ci siamo: il "P-day" è arrivato. Da lunedì 29 settembre il ponte girante che collega porto e centro città è chiuso. E' stato smontato per fare il via ai lavori di sostituzione con la nuova struttura in acciaio. Due mesi il tempo previsto per l'intervento. Tanto dureranno infatti i lavori la sostituzione dello storico ponte, con quello nuovo in acciaio, finanziato dalla Regione ormai sette anni fa. Per entrare e uscire dal quartiere si passerà dal ponte di Pisa, dal quale è però difficoltoso raggiungere il centro, e dal nuovo cavalcavia via Pisa-Bicchio, più utile ad uscire che ad entrare in città. Una passerella consentirà il passaggio ai pedoni.
E se vi viene volla di lasciare l’auto lato centro città per raggiungere il quartiere a piedi, niente da fare: almeno per oggi non si sogna. Perché la passerella pedonale (le biciclette dovranno essere portate a mano) larga due metri e mezzo, la stessa che fu utilizzata durante la manifestazione “Yare”, non sarà installata - così conferma l’assessore Romanini - prima di martedì 30 settembre. Costo previsto, 40mila euro per tutta la durata dei lavori: «È quella più economica - continua Romanini -. Quella che avevamo pensato di poter affittare ci sarebbe costata 59mila euro. E non possiamo permettercelo».
IL VIDEO 1/ Gli operai chiudono il ponte
Eppure non è questa l’unica cifra che il Comune dovrebbe ben spiegare per un intervento finanziato dalla Regione per 2,8 milioni, dei quali oggi se ne vanno a spendere per realizzare l’opera solo 1.578.278. Una differenza di oltre 1,2 milioni che non può essere imputabile al solo ribasso in fase di appalto. E che l’amministrazione oggi in carica, che si è trovata a dover dare il via ad un’opera finanziata 7 anni fa, non ha però ancora spiegato.
Per le prime ore di questa mattina è già previsto un sopralluogo Comune-Autorità portuale- Capitaneria per individuare il punto migliore per la collocazione della passerella, che sarà posizionata nella zona del museo della Marineria, e che è stata espressamente richiesta dalla Capitaneria negli incontri che si sono succeduti in vista dell’ “ora X” dell’intervento.
Intanto le due imprese coinvolte in questa parte di lavori saranno sul ponte girante fin dalle prime ore della mattinata: una per rimuovere l’asfalto dal ponte e l’altra per prendere possesso del cantiere già installato sotto il ponte, area nella quale si concentra l’intervento. Con alcune incognite, come conferma l’assessore Romanini: «Nessuno sa cosa troveremo nel terreno su cui poggia il ponte. Tanto che l’impresa è pronta a scavare qualsiasi materiale, con l’attrezzatura più idonea».
Eppure qualcosa dovrebbe pur essere noto, visto che tra gli incarichi esterni affidati dall’ingegnere del Comune Riccardo Raffaelli, in questi anni di lunga attesa, c’è anche quello al geologo Eraldo Santarnecchi di Ponte a Egola: 7.344 euro per «l’esecuzione della campagna geognostica». Che significa individuare le caratteristiche del terreno sul quale si andrà ad intervenire, di qualsiasi cosa si tratti...
VIDEO 2/ Il ponte gira per l'ultima volta
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