Sicurezza
Pressing sul sindaco: pezzi di Pd più Sel vogliono le dimissioni
Betti dovrebbe rimettere l’incarico al momento del voto sul dissesto per poi azzerare la Giunta e ridistribuire i posti
VIAREGGIO. Dimissioni, azzeramento della Giunta, nuove alleanze, nuovi equilibri nel Pd in vista di deleghe, presidenze, posti nei cda da distribuire: è quello che buona parte del Partito democratico, che torna a riunirsi domani, pretende dal sindaco Betti. Ed è anche la posizione di Sel che si riunisce in assemblea domani sera. Il primo cittadino, dunque, nel consiglio più duro di 16 mesi di mandato, dovrebbe contemporaneamente votare il dissesto e lasciare l’incarico. Aprendo la finestra non sugli impegni che la dichiarazione di dissesto impone, con una dettagliata tabella di tempi e adempimenti fissata per legge, ma sul tira e molla di una ex coalizione che non lo apprezza più e che ha un occhio agli incarichi e l’altro agli equilibri delle elezioni regionali2015. È questo lo spettacolo che i viareggini si apprestano ad osservare.
Ammesso che al consiglio di giovedì 2 ottobre si arrivi. Perché martedì scade il termine per la presentazione del bilancio preventivo 2014 che non è stato possibile mettere a punto, tanto da arrivare - invece - al dissesto. Non approvare il preventivo è causa di commissariamento da parte della Prefettura. «Non mi risulta - scrive Massimiliano Baldini, voce dell’opposizione - che ad oggi, la proroga vi sia e ritengo che tale sforamento del termine, in mancanza di un atto prefettizio scritto che lo giustifichi, debba far scattare le conseguenze previste dal Tuel, cioè la nomina di un commissario. Per questi motivi, già domani, formalizzerò tali considerazioni».
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
