Attenzione
Norma antisvincolo niente più case al posto degli hotel
C’è il primo ok alla variante sul regolamento urbanistico Sarà più difficile trasformare gli alberghi in appartamenti
CAMAIORE. Giro di vite sugli svincoli alberghieri. La norma che renderà più complicato trasformare una struttura ricettiva in appartamenti incassa il primo ok del suo lungo iter legislativo. Durante la riunione del 25 settembre la commissione consiliare competente ha approvato, all'unanimità dei presenti, la proposta di delibera di variante normativa al regolamento urbanistico che sarà sottoposta all'attenzione del consiglio comunale nella prima seduta utile del mese di ottobre.
La variante normativa modifica diverse norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico. In particolare le due principali novità riguardano lo svincolo alberghiero e la "casa per i figli". «Per ottenere il cambio di destinazione d'uso – spiega l’assessore Simone Leo – gli alberghi attualmente attivi dovranno soddisfare tre requisiti: prima di tutto dovranno avere un numero di posti letto inferiore ad alcune soglie (35-45 nella fascia via Roma-mare, 50-60 nella fascia lato monte). In secondo ordine tali alberghi dovranno avere una gestione in perdita nei due anni antecedenti alla domanda di cambio di destinazione d'uso e infine dovranno essere nell’impossibilità di adeguare l'immobile ai requisiti oggi richiesti per un albergo di pari classificazione».
In sostanza l'obiettivo dell'amministrazione è tutelare il sistema degli alberghi esistenti (una settantina), con una particolare attenzione alla zona di Lido: «La norma potrà essere ritoccata ma il nostro intento è fissare dei criteri stringenti, per avere al massimo una manciata di alberghi con le caratteristiche per svincolare. Con la norma attuale, invece, erano molti di più e per questo siamo intervenuti. Siamo convinti che la trasformazione di attività che producono ricchezza e lavoro in appartamenti sia un fatto negativo per il territorio. Come amministrazione crediamo che il futuro del Comune, con particolare riguardo a Lido, si giochi sulla capacità di mantenere un'offerta ricettiva quantitativamente e qualitativamente adeguata. Di appartamenti, del resto, ce ne sono già molti e in buona percentuale restano vuoti e inutilizzati».
L’altra novità riguarda la casa per i figli: l'amministrazione ha eliminato l'obbligo di pagare la cosiddetta monetizzazione in tutti i casi in cui il frazionamento di una unità abitativa sia fatto allo scopo di dare la prima casa ai propri figli. Questo significherà, in concreto, che i cittadini di Camaiore risparmieranno migliaia e migliaia di euro. «Abbiamo pensato di differenziare i casi in cui dividere un'abitazione serve a garantire il diritto alla prima casa dai casi in cui il frazionamento ha scopi solo speculativi – spiega Leo – Ci è parso giusto che le famiglie che fanno questi interventi per rispondere a un bisogno sociale importante come quello di garantire il diritto alla casa dovessero essere aiutate e agevolate».
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