Sicurezza
L’estate arriva in ritardo «Ma c’è chi ha già chiuso»
Weekend di sole e caldo, eppure troppi stabilimenti balneari mostrano scarsa fiducia nella stagione lunga. I colleghi li contestano: così la Versilia perde terreno
VIAREGGIO. «Ultime bellissime giornate di sole e ultimi giorni di apertura: approfittatene». Il bagno Argo di Lido lancia su Facebook il suo appello a chi, nel nord Italia o nel cuore della Toscana, ha già messo il giubbetto. Perché in Versilia è arrivata l’estate. Con qualche mese di ritardo, purtroppo.
È quasi ottobre, sembra agosto. Il meteo favorevole - finalmente - di questo weekend dà ragione a chi crede nel mare allungato fino a settembre, o fin quasi a ottobre. Eppure, nonostante un’estate di incassi magri per crisi e maltempo, nonostante le campagne promozionali della Regione, e a dispetto degli inviti a restare aperti - inviati ai colleghi dalle stesse associazioni balneari - tra i bagni c’è ancora una discreta fetta di irriducibili. Quelli che dopo il 15 settembre hanno salutato i clienti alla prossima stagione.
Ripiantati gli ombrelloni. Sono una minoranza, certo, i balneari ancorati al vecchio modello - ormai consunto - della Versilia nostalgica. La maggior parte dei concessionari, magari anche costretti da una stagione disastrosa, hanno accolto e accoglieranno oggi i turisti che arrivano in buon numero. Stimolati da temperature agostane. «Forse non tutti i servizi sono al 100% - afferma Carlo Monti, presidente dei balneari di Viareggio - ma sono pochi i colleghi in Passeggiata che hanno ridotto la loro attività ai minimi termini. Io stesso, che avevo tolto qualche ombrellone, sono corso a ripiantarli». Anche sulla Marina di Levante l’immagine fornita è buona, tanto che c’è persino un festival organizzato all’Arizona. E un’ottima figura, come al solito, la fa Lido di Camaiore che venerdì scorso (leggi box in basso) ha fatto da set per la realizzazione di un calendario benefico. Come a dire: noi siamo attivi fino all’ultimo. E lo siamo con un’unità d’intenti che in Versilia è ancora rarità.
Versilia a macchia di leopardo. In effetti il risultato complessivo tra Viareggio e Forte non è il massimo. Qua e là ci sono ampie chiazze, diciamo così, tra strutture già chiuse o semichiuse. Per un effetto che Vincenzo Lardinelli, presidente del sindacato dei bagni Fiba Confesercenti, ha già bollato in maniera negativa come «macchia di leopardo». «Bisogna capire che ci sono problemi anche legati al personale - spiega Monti - non tutti i bagni hanno la possibilità di rimanere aperti fino all’ultimo, perché possono avere difficoltà nell’organizzarsi con i dipendenti». E poi a Viareggio c’è una questione legata alla scadenza del 15 ottobre: termine entro cui bisogna rimuovere le strutture precarie, come cabine prefabbricate o gazebi. Pena le multe. Ma su questo punto lo stesso presidente Monti (leggi sopra) promette una soluzione «più vicina di quanto si creda». A Lido e a Marina di Pietrasanta non hanno questo problema di dover rimuovere le strutture: «Ho invitato tutti i colleghi a rimanere aperti, anche se con qualche servizio in meno - afferma Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio balneari di Marina - non tutti mi hanno ascoltato. Diciamo che la nostra copertura è al 60-70% del totale. È evidente che così non si raggiunge l’obiettivo che ci siamo prefissati, la cosiddetta stagione allungata. Da questo punto di vista stiamo studiando delle soluzioni, per far sì che anche a ottobre la nostra Marina sia a pieno regime. Noi siamo realtà familiari, con radici qui: possiamo farlo. Anzi siamo obbligati, se non vogliamo perdere terreno nei confronti dei nostri concorrenti».
@matteotuccini
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