Italia
COMMISSARI, SINDACI E... SCHETTINO
di STEFANO PASQUINUCCI Anche se qualcuno sembra essersene dimenticato troppo in fretta, il Carnevale 2014 si è chiuso in attivo e con grandissime prospettive per il futuro. Il problema sta solo nella...
di STEFANO PASQUINUCCI
Anche se qualcuno sembra essersene dimenticato troppo in fretta, il Carnevale 2014 si è chiuso in attivo e con grandissime prospettive per il futuro. Il problema sta solo nella impossibilità, da parte dell'amministrazione comunale, di ottemperare all'impegno di erogazione di un contributo pari a 1 milione e 400mila euro. Impegni chiari, precisi e documentabili che il Sindaco non ha potuto onorare e che sapeva (lettera del 13 settembre 2013 dell'allora ragioniere capo Nieri al primo cittadino) di non poter onorare. Se c'era da commissariare qualcosa, questo era il Comune. Da sanare non sono i conti di Burlamacco e il Sindaco faccia attenzione, soprattutto davanti ai microfoni delle tv, nel lanciarsi in affermazione che anche lontanamente possano ingenerare dubbi o, ancor peggio, avanzare ombre sull'operato della gestione in questo esaltante anno.
Il sindaco, perché un dindaco che si rispetti questo deve fare, ha l'obbligo di assumersi le sue responsabilità e dire sempre la verità, anche se scomoda. Deve dire, ad esempio, una cosa che oltretutto aveva già affermato sui giornali a nostra insaputa. Per il 2015 i tagli maggiori dovranno arrivare dal fronte delle costruzioni (il commissario parla di bandi pubblici al ribasso...); deve dire che l'assessore Dal Pino da mesi non si confrontava con noi. Deve dire perché non ha nominato i nuovi componenti della Fondazione a inizio luglio, il giorno dopo la pubblicazione del nuovo Statuto. Se lo avesse fatto, come ha fatto per la nomina di Dario Fo, il cui atto ufficiale attendo ancora, non avrebbe perso quasi tre mesi di tempo ed avrebbe risparmiato i 60.000 euro di compenso per il commissario. Pozzoli poteva prendere tranquillamente il mio posto e avrebbe potuto continuare ad avvalersi di una gran bella e collaudata squadra.
Il Sindaco, poi, deve dire perché, con la solita intempestiva enfasi, dopo l'incontro con Enrico Rossi aveva parlato di un mutuo per coprire il mancato finanziamento 2014 e, invece, veniamo a sapere che la realtà (e i tempi) sono ben diversi. Ma soprattutto il Sindaco non deve mentire sapendo di mentire affermando che: "è giusto premiare chi non ha abbandonato la barca mentre stava affondando". Rimettere nelle sue mani le nostre dimissioni non è stato un atto di viltà oi mancanza di coraggio, anzi. È stato il tentativo di smuovere le acque e di far venire alla luce accordi sotto banco. È stato un gesto di onestà, coerenza e trasparenza. Noi da quella barca siamo scesi, "nostro malgrado", quando ci siamo resi conto che i comandi erano nelle mani di un novello Schettino.
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