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Riconvertire Pioppogatto per pagare meno i rifiuti

Riconvertire Pioppogatto per pagare meno i rifiuti

MASSAROSA. Un incarico, quello al gruppo di esperti della Scuola agraria del Parco di Monza, su un doppio progetto: l'inizio della riconversione dell'impianto di smaltimento dell'indifferenziato e...

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MASSAROSA. Un incarico, quello al gruppo di esperti della Scuola agraria del Parco di Monza, su un doppio progetto: l'inizio della riconversione dell'impianto di smaltimento dell'indifferenziato e la realizzazione di una nuova parte di impianto che valorizzi il differenziato, producendo utile. Il massimo che si possa pensare per Pioppogatto, struttura discussa passata da Veolia a “Vera”, per farne un impianto adatto a trattare i rifiuti ricavandone il massimo di materiale da piazzare sul mercato della differenziata. Un progetto che “Vera” ha affidato ad Enzo Favoino, un’autorità in materia, e che - così annuncia Alberto Corsetti, amministratore delegato di Sea risorse - porterà alla concreta possibilità di ridurre la tariffa dello smaltimento rifiuti. «La tariffa che Tev-Veolia applicava ai Comuni della Versilia era - spiega Corsetti - di 178 euro alla tonnellata. Vera ha operato per 2012-2013 con una tariffa di 134 euro a tonnellata, con un risparmio per la cittadinanza versiliese di 3miloni 300mila euro su base annua, con il conferimento di 89mila tonnellate. Nel 2014, con il conferimento extra-Versilia, si supereranno le 100mila tonnellate annue e Vera ha già ipotizzato un conguaglio intorno ai 250mila euro, che significherà oltre 3 euro ulteriori di risparmio sulla tariffa. Si presume che nell'anno 2015, con il conferimento anche dalla provincia di Pisa (Geofor), si possa raggiungere una tariffa intorno a 132,5-133 euro a tonnellata».

Intanto, però, l’autorizzazione per Pioppogatto è in scadenza. E la Provincia è stata chiara: intanto “Vera” rinnovi quella, poi per le novità si vedrà in un secondo momento. Così è stato fermato il progetto di ricicleria. Del quale la Provincia scrive: «Il capannone (scelto, ndr) è funzionale all'attività di gestione rifiuti che, da pianificazione vigente, deve essere svolta nello stabilimento; qualsiasi diverso utilizzo non è immediatamente giustificabile». Un brusco stop che ha fatto dire al sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto: «Credo che le difficoltà tecniche evidenziate dalla Provincia siano superabili. Del resto stiamo lavorando alla risoluzione di venti anni di nodi al pettine. Camaiore, Viareggio e la Versilia non rinunciano a far sì che i cittadini versiliesi possano godere di un sistema di smaltimento di rifiuti rispettoso dell'ambiente, economico ed efficiente».

Donatella Francesconi

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