Il Tirreno

Versilia

guardia costiera

Oddone si insedia e riceve l’eredità di Marco Iacono

VIAREGGIO. Cosa ricorda chi si è trovato in mezzo ad una tempesta e ne è uscito sano e salvo? La paura provata «ed il coraggio di chi era al timone». È con queste parole, prese in prestito dal grande...

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VIAREGGIO. Cosa ricorda chi si è trovato in mezzo ad una tempesta e ne è uscito sano e salvo? La paura provata «ed il coraggio di chi era al timone». È con queste parole, prese in prestito dal grande Hemingway, che Marco Alberto Iacono si congeda dalla città e dalla Capitaneria che ha guidato per un interminabile anno. Lungo il quale è toccato a lui prendere il timone di una Capitaneria attraversata dall’inchiesta della Procura di Lucca (pm Fabio Origlio), che ha portato all’arresto dell’ex nostromo, e condurre la nave fuori dalla bufera con il minor danno possibile. Ieri mattina, nonostante il trasferimento improvviso, questo a Iacono si è dovuto riconoscere. «Il comandante ha svolto un lavoro egregio», ha dichiarato nel suo intervento pubblico al passaggio di consegne l’ammiraglio Arturo Faraone, direttore del Compartimento marittimo della Toscana. Per poi aggiungere, intervistato dal “Tirreno”: «Iacono ha fatto molto bene, sono assolutamente soddisfatto del lavoro molto importante che ha svolto, La vicenda dei manganelli in spiaggia non ha niente a che fare con quello che è un normale avvicendamento. Noi non facciamo trasferimenti punitivi...». Peccato, però, che al normale” cambio della guardia non creda nessuno: «Di questo mi dispiace molto. Davvero», è la risposta “a caldo”.

Faraone aggiunge: «Assicuro che il nuovo comandante manterrà una linea di continuità assoluta». A guidare la Capitaneria è arrivato da la Spezia Davide Oddone, 48 anni, che si è presentato come colui che intende perseguire «la strada del dialogo». Ma Arturo Faraone è stato esplicito, con il cronista del “Tirreno”, sulle «raccomandazioni». date al nuovo comandante: «L’inchiesta sull’inquinamento delle acque che sta toccando i cantieri - assicura Faraone - verrà proseguita. Ci siamo raccomandanti con Oddone affinché prosegua in maniera scrupolosa e approfondita ed in stretto supporto alle direttive dell’Autorità giudiziaria». Perché - Faraone lo sottolinea ed il pensiero non va solo alle inchieste avviate oggi dalla Capitaneria su delega della Procura - «Non possiamo perdere la fiducia dell’Autorità giudiziaria. Ad Oddone è stato raccomandato di seguire le linee di continuità. Insomma, non ci si deve accorgere del cambio di comandante».

Marco Alberto Iacono ha voluto ringraziare in particolar modo «i sindaci della Versilia, perché con tutti loro ho avuto un rapporto straordinario». Un grazie è andato al Prefetto, Giovanna Cagliostro: «Che è come il capitano di una squadra, e noi tutti siamo come i giocatori con la maglia tricolore, il quale non ha lasciato mai nessuno in panchina». Al Procuratore capo Aldo Cicala «e a tutti i suoi sostituti procuratori» il grazie «per la fiducia dimostrata a tutta la struttura. Grazie, signor Procuratore. Grazie di cuore».

Senza dimentica la figura dell’ammiraglio in pensione Marco Brusco, che è stato anche sub commissario di Domenico Mannino alla guida della città: «Sempre presente nel rapporto con la Capitaneria viareggina- ha ricordato il comandante Iacono - come diciamo noi “a chiamata”...».

Particolarmente toccante un saluto, a cerimonia finita: divisa davanti a divisa, quella nera del colonnello dei carabinieri Stefano Fedele, e quella bianca di Marco Iacono: le mani dei Fedele sulle spalle di Iacono, gesto cameratesco denso di significato...(d.f.)

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