Toscana
La movida si spegne ma c’è una bella notizia: la Bussola riaprirà
Finita l’estate diversi locali hanno chiuso i battenti ecco la situazione per chi vuole vivere la Versilia di notte
MARINA. L’estate è finita, l’autunno è tornato e con esso i tempi duri per la movida versiliese. Non servono troppi giri di parole, è bastato fare un giro per il lungomare nei weekend di settembre: delle lunghe file fuori dai locali del lungomare neppure l’ombra, dei tanti vacanzieri (principalmente toscani) non c’è traccia. E la desolazione regna sovrana. Se il buongiorno si vede dal mattino, meglio prepararsi ad un inverno dal profilo basso. Bassissimo. Il numero delle discoteche “attive” cala sempre più, la scelta e l’offerta diminuiscono di conseguenza.
Dopo sfavillanti mesi estivi, con “sold-out” e numeri da capogiro, l’Ostras si prende una pausa. Almeno per il momento. Le discoteche di Montecatini e Firenze stanno riaprendo i battenti e per i giovani della Valdinievole e del capoluogo toscano la Versilia finisce dritta nell’album dei ricordi, salvo qualche sporadica comparsata nei prefestivi. Altrimenti se ne riparlerà a maggio del prossimo anno. Il Twiga ha salutato il suo pubblico con due feste lo scorso week-end e per sei mesi resterà chiuso, per rifarsi il look.
L’unica eccezione, almeno stando a quanto circola su Facebook, è la Bussola: sui social network si annuncia che il locale riabbraccerà il popolo della notte, ma quando, con esattezza, non si sa. Il patron Gherardo Guidi si limita a dire che i lavori vanno avanti senza aggiungere altro. Ma che prima di Natale la Bussola possa riaprire sembra ormai nsicuro.
Restano i caposaldi, Capannina di Franceschi e Seven Apples: la prima aperta solo il sabato, la seconda pure la domenica. Il locale di Gherardo Guidi deve ancora svelare la programmazione invernale, anche se la direzione intende puntare sul format classico: live band, pianobar, oltre alla musica selezionata dai dj resident. Genere house- commerciale che è un marchio di fabbrica pure del Seven Apples.
C’è pure il Baronette (ex Nabilia), che però si concentra quasi esclusivamente sui prefestivi. Questo è quanto offre la Versilia, da Lido di Camaiore a Forte dei Marmi. Poco, pochissimo, se paragonato anche solo a qualche anno fa. Non occorre tornare troppo indietro nel tempo. Kama Kama, Canniccia e Frau Marlene, per varie ragioni, sono finite in disgrazia. Chi amava una musica meno stereotipata, meno da “fighetti”, come vengono etichettati coloro che alla camicia e al mocassino non rinuncerebbero mai, in Versilia ha perso i propri punti di riferimento ed è costretto a cambiare aria. Si organizza un pullman, si paga una quota che comprende viaggio e ingresso in discoteca, e il gioco è fatto. Firenze, Rimini, ma anche Milano e Roma. La voglia di musica supera di gran lunga il “peso” della distanza. Al di là delle storiche discoteche che resistono nonostante crisi e derivati, c’è un locale che in poco tempo si è fatto largo in Versilia: è il Diagonal, si trova a Seravezza (in via delle Ciocche) e rappresenta l’alternativa al lungomare. È un club, bisogna essere soci. E’ aperto tutti i venerdì e sabato e già dall’inaugurazione invernale dello scorso weekend si è capito che sarà uno dei cuori pulsanti delle notti versiliesi.
Gabriele Noli
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