Proteste
La banchina Calafati interessa a Codecasa
Il cantiere navale sarebbe intenzionato a partecipare al prossimo bando della Autorità portuale
VIAREGGIO. Nel febbraio scorso Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale, annunciava al “Tirreno” l’intenzione di destinare alle imbarcazioni ai lavori la banchina Maestri d’ascia e calafati, oggi destinata ai mezzi della guardia costiera per ben 60 metri. A maggio il cambio di programma: la stessa banchina avrebbe avuto utilizzo a diporto, una volta assegnata ad un concessionario. Banchina molto “chiacchierata” (di mezzi della Capitaneria e tantomeno militari non ne ha mai visti e non ne vede), sembrava destinata a trovare “pace”. Soprattutto oggi che la Capitaneria - così spiega Morelli - «ha esigenze molto ridotte, come ha scritto il comandante Marco Iacono (che ieri ha passato il testimone, ndr), Esigenze ridotte - continua Morelli . che però non possono essere “zero”. L’ipotesi è quella che alla guardia costiera vadano trenta metri».
In attesa della risposta del ministero, «al quale la Capitaneria ha inviato - è ancora Morelli a parlare - la propria posizione, con la Capitaneria abbiamo stilato una base di protocollo». Una volta definiti i metri per la Capitaneria, che ha però una ben più ampia disponibilità di approdo davanti alla sede distaccata, la concessione sarà messa a bando: «E chi vuole parteciperà. Considerando che i criteri per l’assegnazione saranno definiti prima dell’aggiudicazione. E chi vincerà saprà di aver un vincolo: i trenta metri destinati all’Autorità marittima».
Radio banchina informa già dell’interesse che avrebbe espresso il cantiere navale Codecasa che sulla stessa banchina si affaccia e che costruisce le motovedette per la stessa guardia costiera. Che nel lontano 1994 ottenne l’autorizzazione 12422 della Capitaneria di porto, con la quale il cantiere era autorizzato ad ormeggiare lungo la banchina in questione «barche da diporto per manutenzione ordinaria e/o straordinaria negli intervalli di tempo in cui la banchina stessa venisse a trovarsi libera e sgombera per la temporanea assenza di motovedette militari all’ormeggio».
Oltre dieci anni dopo, nel 2007, è l’annunciato ricorso al Tar dello stesso Codecasa a dare il via al turbinio di pronunciamenti del Comune e agli accordi con la Capitaneria. Per arrivare alla delibera 660/2007 che destina 60 metri alla guardia costiera e amplia l’ormeggio anche alle motovedette ai lavori oltre che in allestimento». (d.f.)
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