Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

«Il primo obiettivo sarà chiudere il bilancio 2014»

di Claudio Vecoli
«Il primo obiettivo sarà chiudere il bilancio 2014»

Il commercialista fiorentino Stefano Pozzoli si è insediato a Palazzo delle Muse: «Faremo con le risorse che avremo a disposizione». Betti: «Niente tagli ai carri»

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VIAREGGIO. Chiudere il bilancio consuntivo dell'edizione 2014 grazie al contributo della Regione Toscana. Redigere il bilancio consuntivo del 2015 con i soldi che gli verranno messi a disposizione e organizzare un Carnevale degno della propria tradizione. Da uomo di numeri quale è, il neo commissario della Fondazione Carnevale Stefano Pozzòli si presenta alla città con quelli che sono i due punti cardine del suo programma. Per farlo avrà a disposizione nove mesi («ma io spero di concludere il mio lavoro un po' prima», confessa) e riceverà un compenso di 60mila euro («che però ho deciso di autoridurmi del 20 per cento», ci tiene a sottolineare). Ma nella sua prima giornata di lavoro viareggina – nel corso della quale ha incontrato fra gli altri l'ex presidente della Fondazione Stefano Pasquinucci, il suo vice Gualtiero Lami, il direttore generale Marco Francesconi e soprattutto il sindaco Leonardo Betti che gli siede accanto durante la conferenza stampa – il commercialista fiorentino ha spiegato di voler capire bene il meccanismo economico della manifestazione e mettere mano ai principali punti critici. A cominciare dal peso pressoché nullo del capitolo sponsorizzazioni («perché non si può pensare che ci siano sempre mamma Comune o babbo Regione a pagare il conto»).

Bilancio da chiudere. Il primo traguardo da tagliare è quello della chiusura dei conti relativi al Carnevale 2014. Al momento, per chiudere il bilancio, mancano gran parte dei soldi che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto versare come prima voce di finanziamento pubblico (poco più di un milione di euro) e che il governatore Enrico Rossi si è preso l'onere politico di trovare. Ma ancora non è chiaro quanto arriverà e, soprattutto, come. Sul quanto, il neo commissario si è preso un breve periodo di tempo per esaminare nel dettaglio entrate e uscite della passata edizione e capire quanto serve davvero al pareggio di bilancio («prima di tutto capiamo quanto manca»). Sul come, Pozzòli ha invece parzialmente contraddetto la strada indicata da Rossi e Betti di un mutuo da contrarre e da mettere in carico alla Regione («il mutuo? Non è detto che la strada sia questa...»). Ma il commercialista fiorentino non ha escluso anche scenari più foschi: «La situazione è molto grave, ma faremo di tutto per evitare che si arrivi ad una liquidazione della Fondazione».

Verso il Carnevale 2015. Parallelamente andrà impostata la prossima edizione della manifestazione. E su questo di certezze ce ne sono davvero poche. Il neo commissario, infatti, può contare sull'appoggio politico della Regione Toscana e del governatore Rossi. Ma questo sostegno andrà poi monetizzato per capire con quanti soldi potrà realizzare il bilancio 2015. «Per questo conto di poter lavorare molto a contatto con gli uffici della Regione affinché mi dicano al più presto su quali risorse potrò contare. I tempi? Mi auguro di avere elementi certi entro la fine di ottobre, quando il bilancio regionale sarà ormai sostanzialmente scritto». Ma una cosa è certa: «Faremo il bilancio con le risorse che ci sono. Non spenderemo un euro in più di quanto avremo a disposizione». Una frase che può sembrare una banalità, ma che pronunciata da un commercialista esperto di conti ha un peso specifico ben diverso. E che lascia intravedere un futuro di tagli e razionalizzazioni.

Paletti di cartapesta. A dettare la linea, su questo fronte, ci ha provato il sindaco Betti. Che ha preventivamente precisato che «non dovrà essere intaccato il costo della cartapesta», che «l'ultima voce che andrà colpita sarà quella dei carri» e che «eventuali tagli dovranno essere concordati con la categoria». Ma visto che in questa fase il Comune non ci metterà un euro, quello che vorrebbe essere un diktat del sindaco rischia di essere poco più di una raccomandazione. Tanto più che lo stesso Pozzòli ha annunciato di voler andare fino in fondo sulle regole con cui vengono retribuite le costruzioni e non ha escluso neppure che possano essere rivisti i criteri con cui si selezionano i carristi che partecipano al concorso («Anche se vanno premiate le competenze e le capacità dimostrate negli anni», ha poi parzialmente corretto il tiro).

Verso un'unica Fondazione. Il sindaco Betti ha poi delineato un futuro in cui Fondazione Carnevale e Fondazione Puccini possano fondersi in un unico ente. Anche se si tratta di un obiettivo di medio termine. «Al momento intraprendiamo un percorso di collaborazione sempre più stretto. Che si concretizzerà ad esempio attraverso una sinergia nella vendita dei biglietti e nella promozione delle due manifestazioni». Nel frattempo, però, il sindaco ha anche annunciato un cambio della guardia di chi - all'interno della sua giunta – dovrà interfacciarsi con le Fondazioni. A curare i rapporti fra amministrazione comunale e Carnevale (e Pucciniano) non sarà più l'assessore alla cultura Glauco Dal Pino bensì l'assessore allo sport e polizia municipale Andrea Strambi. «Abbiamo voluto premiare le capacità dimostrate da Strambi nelle ultime operazioni di cui si è reso protagonista, a cominciare dalla vicenda della rinascita del Viareggio Calcio», ha spiegato a margine il sindaco. «Ma questo cambio non va letto come una bocciatura nei confronti di Dal Pino», ha tenuto poi a precisare.

Due nomi per la “squadra”. Naturalmente Stefano Pozzòli non sarà solo nel tenere le fila della Fondazione. E si avvarrà di una squadra di cui il sindaco ha già indicato i primi due nomi: quello dell'ex vicepresidente del consiglio di indirizzo Gualtiero Lami e quello dell'ex consigliera di indirizzo Patrizia Lombardi. «Perché è giusto premiare chi non ha abbandonato la barca mentre stava affondando», ha chiosato Betti. Quanto agli altri nomi circolati nelle scorse settimane (primi fra tutti l'ex presidente dell'Apt Massimo Lucchesi e il promoter Battista Ceragioli), il sindaco ha spiegato che sarà lo stesso Pozzòli a scegliere quelli che riterrà più opportuni. Una cosa, però, è certa. A differenza del neo commissario, tutti gli altri incarichi saranno non retribuiti.

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