Sicurezza
Farmacia comunale la giunta dice no alla vendita ai privati
La gestione passa alla società Pietrasanta Sviluppo Lombardi: nessun calcolo elettorale ma una scelta collegiale
PIETRASANTA. La farmacia comunale di Porta a Lucca? Non sarà venduta al migliore offerente: la maggioranza Lombardi dice no ai privati consegnando di fatto la gestione del servizio alla società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo. Una decisione, quella ratificata nella mattinata di ieri dalla Giunta, che se da un lato accoglie le istanze delle anime più a sinistra della coalizione, contrarie all'alienazione, dall'altra mette il silenziatore ad una polemica latente che da qui a pochi mesi, complici le elezioni amministrative, avrebbe creato non pochi mal di pancia all'interno dello stesso centro-sinistra. Che la farmacia comunale, non da oggi, segni rossi di bilancio alquanto demoralizzanti, è cosa nota: l'ultimo dato è un meno 38 mila euro che di certo fa trasalire la bile del primo cittadino - fra i più propensi, inizialmente, alla vendita, ndr - ma che è pur sempre importo meno devastante rispetto agli esercizi del passato quando il buco era stato anche tre volte tanto.
La farmacia comunale resterà dunque nelle mani, più o meno salde, dell'ente, ma calerà il sipario sul consiglio dell’azienda farmaceutica presieduto da Giovanni Pancetti: Lombardi&C. hanno deciso di coinvolgere direttamente nella gestione la Pietrasanta Sviluppo, guidata da Marco Bonuccelli, che ha proposto risultati significativi, negli ultimi anni, sul fronte delle mense scolastiche. Nei limiti del possibile l'idea è quella da una parte di ridurre il numero delle società partecipate - come la spending review impone - e dall'altro abbattere alcuni costi, vedi quelli legati, ad esempio ai revisori dei conti, al magazziniere e ad altre competenze già in dote alla stessa Pietrasanta Sviluppo.
Basterà per pareggiare il bilancio? Difficile dirlo: la nuova gestione, una volta ratificato il passaggio in sede consiliare, diventerà operativa nel gennaio 2015. Due le certezze: i posti di lavoro attuali non sono e non saranno a rischio, rassicurano dal palazzo, così come non è previsto alcuna modifica, dal punto di vista viario, per favorire il transito e il passaggio da Porta a Lucca che resterà sede logistica della farmacia. Del resto rivoluzionare il sistema di sosta o favorire il transito dei mezzi avrebbe costituito un precedente imbarazzante a scapito delle attività dei privati. Maliziosamente c'è chi vede nella decisione di non vendere una sorta di cambiale elettorale del sindaco verso una parte della sinistra avversa ad ogni ipotesi di vendita, anche se il primo cittadino taglia corto sull'argomento. «È una decisione che abbiamo preso in modo collegiale. Nessun calcolo, solo una scelta voluta a tutela degli utenti e con una finalità ben precisa, che è quella di riequilibrare i conti di bilancio mantenendo un servizio all'altezza che da sempre caratterizza l'azienda farmaceutica».
Luca Basile
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