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Dissesto, il consiglio slitta al 2 ottobre

Dissesto, il consiglio slitta al 2 ottobre

VIAREGGIO. Fumata nera, ieri sera, per la delibera di dissesto. I revisori dei conti e gli uffici comunali hanno lavorato fino a notte per poter arrivare alla approvazione in Giunta. Poi ci si è resi...

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VIAREGGIO. Fumata nera, ieri sera, per la delibera di dissesto. I revisori dei conti e gli uffici comunali hanno lavorato fino a notte per poter arrivare alla approvazione in Giunta. Poi ci si è resi conto che non era possibile e la riunione di Giunta è stata rimandata a questa mattina. Uno scenario che aveva preso in considerazione anche al Conferenza dei capigruppo, che ha fissato un consiglio comunale per martedì 30, con riserva di slittare al 2 ottobre se le cose fossero andate come poi è realmente accaduto.

Anche di questo ieri mattina il sindaco Betti ha parlato con il Prefetto Giovanna Cagliostro: non approvando il bilancio preventivo 2014 entro il 30 settembre e avendo dunque sforato i termini di legge, il Comune corre il rischio di essere commissariato. Anche perché questa volta la Prefettura non sembra avere alcuna intenzione di concedere proroghe di sorta. «Ma - spiega Lorenzo Bertoli, assessore al bilancio - avendo fissato la data, perché così sarà fatto per la seduta del 2, non ci sono problemi di sorta».

Intanto, tutto intorno all’amministrazione, la politica cittadina sembra guardare sempre più solo al proprio ombelico. Si susseguono incontri su incontri tra le mille anime del Pd senza esclusioni di colpi. E mentre aleggia anche l’ipotesi che si voglia, in qualche modo, provare a dare la spallata finale prima della dichiarazione del dissesto. Che è un film più o meno già visto in occasione del voto del consuntivo 2013.

Ieri sono tornati ad intervenire i “renziani” viareggini, determinati “salvare” il Partito democratico dall’immagine di partito del dissesto: «Il Pd, in proposito, non ha niente a che vedere». Perché «la situazione finanziaria del Comune di Viareggio risulta essere emersa dopo il mandato dell'amministrazione precedente di centrodestra ed il lavoro del commissario subentrato».

Sul fronte delle opposizioni, invece, è del pomeriggio la precisazione di Max Bertoni (Movimento Cinque stelle): «Il Movimento non fa accordi con nessuno, meno che meno coi partiti e di sicuro non per votare il dissesto. E quale sarebbe la contropartita poi? Non abbiamo incontrato nessun esponente di maggioranza per definire "accordi" e non lo faremo nei prossimi giorni. Decideremo in autonomia come muoverci e di sicuro non lo faremo con scambi di favore con questa maggioranza». (d.f.)

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