Sicurezza
«Voglio sapere chi sono i responsabili del dissesto»
Il sindaco Betti intima ai dirigenti di relazionare su cosa è stato fatto per porre rimedio ai comportamenti illegittimi messi in evidenza dal Mef
VIAREGGIO. «Io voglio sapere di chi sono i responsabili»: Leonardo Betti, impegnato nella marcia verso il consiglio comunale chiamato a votare il dissesto dei conti comunali, porta in Giunta la delibera che fissa nero su bianco questa affermazione. «Ho dato mandato al segretario comunale (al momento è Antonio Salonia, ma Betti inizierà a breve i colloqui con i candidati alla “successione”, ndr) di un ulteriore e specifico approfondimento, al fine di verificare l'eventuale reiterazione delle condotte relazionate dal Mef, fissando alla data del 15 ottobre la predisposizione e l'invio alla Procura regionale della Corte dei Conti presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Toscana dei conseguenti ed eventuali esposti nonché di tutta la documentazione ad essi correlata».
Il primo cittadino lo spiega ancora meglio: «Avevo già chiesto a tutti i dirigenti di relazionarmi in merito al lungo elenco di contestazioni del Mef, che nell’ispezione effettuata ha preso in considerazione gli ultimi cinque anni del governo della città. E ai correttivi posti in essere. Hanno risposto sono due su sette dirigenti del Comune. So che il segretario comunale ha inviato una nuova nota, molto dura, in proposito».
Il primo cittadino è chiaro: «Se qualcuno pensa che si possa comportare come in passato, sappia che si sbaglia».
È in questo senso che Betti rivendica anche il cambio dei dirigenti in questo primo anno di governo: «Si è trattato di una discontinuità rispetto al passato, per evitare l’incancrenirsi di situazioni che vanno avanti da troppo tempo. Agire nel senso della normativa anticorruzione è anche questo».
Ai dirigenti comunali viene chiesto anche di relazionare se vi siano o meno ancora in corso comportamenti analoghi a quelli rilevati come illegittimi dall’ispettore del Mef. Luciano Cimbolini.
«Dopo l’approvazione del dissesto - conclude Betti - chiederò appuntamento con la Corte dei Conti e con la procura della stessa Corte: il dissesto segna una linea molto forte e io voglio che le responsabilità del dissesto siano evidenti e note».
Nel conto alla rovescia verso martedì, Leonardo Betti sta lavorando anche ad altro: «Ho avviato un ragionamento sugli aspetti programmatici del posto dissesto, con il contributo di molte persone che hanno accettato di darmi una mano».
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