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Nullaosta degli alleati alla candidatura Lombardi

Nullaosta degli alleati alla candidatura Lombardi

«La priorità è presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative» Ma le primarie restano ancora un’ipotesi che potrebbe cambiare tutto

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PIETRASANTA. «La priorità è presentarsi uniti alle elezioni del 2015». Spaccature nel centrosinistra in vista del tagliando delle prossime amministrative? Non sembrerebbe alla luce della riunione interpartitica di mercoledì. «Quello che ci è stato chiesto dai diversi referenti di partito - fatta eccezione per Rc che ha preferito non intervenire - è che l'attuale discussione in atto nel Pd non sia motivo di divisione o lacerazione. Si è parlato di tutto, delle criticità del passato e delle impostazioni programmatiche del futuro, ma con un obiettivo: riproporre una coalizione unita e a sostegno di un solo candidato. Fra l'altro sulla disponibilità per il ruolo di sindaco di Domenico Lombardi non c’è stata obiezione e questo è un fatto di cui dobbiamo tenere conto. La condivisione sul nome del candidato dovrà essere la massima possibile» afferma il segretario Pd Antonio Orsucci.

Ma, attenzione, non siamo ancora a un via libera definitivo per l’attuale primo cittadino: Rc, in passato, ad esempio, in alcuni suoi esponenti aveva avanzato dubbi su un Lombardi-bis così come Stefano Lodi Rizzini, Pdci, fa sapere che «l’incontro di mercoledì si è focalizzato su una valutazione dell’esperienza amministrativa in corso. Altri passaggi all'interno dei diversi partiti si rendono necessari».

Sta di fatto, però, come detto, che su un centrosinistra guidato da Lombardi non ci sono stati veti particolari. Ne sapremo di più martedì quando è in agenda l’assemblea di iscritti e simpatizzanti del Pd: assemblea che dovrebbe vedere un intervento del vicesindaco Luca Mori, da tempo accreditato come potenziale rivale in ottica primarie di partito dello stesso Lombardi. «Ad oggi abbiamo un solo candidato, Lombardi, ma anche un dibattito vivace nel partito. La coalizione ci chiede di risolvere il tutto in tempi brevi e senza divisioni. È mia intenzione non tirare troppo a lungo la discussione: entro una decina di giorni chi vorrà candidarsi per le eventuali primarie, dovrà farsi avanti» chiude Orsucci.

Primarie come strumento e non come priorità assoluta, riferiscono dalla segreteria, ma è evidente che una candidatura di Mori porterebbe ad un rimescolamento delle carte sul tavolo per una conseguente uscita di scena di Lombardi - che si sentirebbe sfiduciato riferisce il suo entourage - e con a questo punto la stessa coalizione che potrebbe proporre un altro nome per le primarie - il più probabile è Italo Viti -.

Luca Basile

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