Italia
Passaggio a livello chiuso, 1,2 milioni da Fs
Così nel 2011 l’accordo con il Comune, quando i lavori pubblici volevano mettere mano al progetto
VIAREGGIO. Con la chiusura del passaggio a livello di via Comparini, l’amministrazione incasserà il milione e 200mila euro previsti nell’accordo Comune-Ferrovie, datato 2011, per la realizzazione del sottopasso ciclabile e pedonabile. Forse. Non per quanto riguarda il finanziamento, ma per la realizzazione di quel sottopasso. Perché l’accordo siglato dall’amministrazione Lunardini in realtà riguarda anche la chiusura, e relativo sottopasso, del passaggio a livello sull’Aurelia, tra Varignano e Bicchio. Considerato prioritario rispetto alla viabilità di via Comparini. Insomma, a parte i soldi non ci sono certezze di avere una strada praticabile da ciclisti e pedoni.
«Le Ferrovie avevano realizzato un loro progetto», spiega Riccardo Raffaelli, dirigente del Comune, all’epoca dell’accordo con Fs dirigente dell’ufficio lavori pubblici. «Un progetto definitivo», aggiunge Raffaelli, «che le Ferrovie ci avevano dato». Un progetto realizzabile - tutto pagato dalle Ferrovie - al momento in cui il secondo lotto dell’asse di penetrazione fosse stato completato. Salvo che la delibera di Giunta numero 569 del 15 novembre 2011 ha cambiato le carte in tavola. Con il Comune «disponibile alla realizzazione a propria cura e spese, ma con la partecipazione finanziaria di Rfi, impegnandosi a presentare i progetti esecutivi all’approvazione di Rete ferroviaria italiana. Insomma: il Comune faceva da solo, progetto compreso, ed Rfi pagava.
Ma perché mettere mano ad un nuovo progetto se, come dichiara lo stesso Raffaelli, ce n’era uno già pronto targato Fs? «Perché quei progetti lì sono almeno parzialmente superati per sopravvenute norme diverse...». Raffaelli sterza bruscamente di fronte alle domande del cronista: «Sto per andare in pensione, il futuro non mi riguarda più...». Poi aggiunge: «Comunque quello di Ferrovie era un tracciato molto contorto ed oggi è vecchio di 5/6 anni. Dire parzialmente superato, oltre che di difficile realizzazione». Resta da capire come mai dal 2011 al 2014 non si sia pensato che prima o poi il nuovo ponte per i mezzi a motore sarebbe stato terminato e che l’intesa con Ferrovie prevedeva la chiusura del passaggio a livello, oggi prevista dal primo ottobre, come ha annunciato l’amministrazione del sindaco Betti con la sbadataggine di chi non conosce la città che governa. (d.f.)
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