Il Tirreno

Versilia

Niente scuolabus, non ci sono più posti

Seravezza: bimbo resta a piedi finché qualcuno non disdice. L’assessore: cercheremo una soluzione

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SERAVEZZA. C’è un ragazzino di 12 anni, che frequenta l’istituto Enrico Pea di Seravezza, che a differenza dei suoi compagni di classe non può salire sullo scuolabus. Per lui non ci sono più posti. Ad accompagnarlo a scuola è il padre che, senza auto e disoccupato, sale ogni mattina insieme a lui sul pullman di linea e torna a prenderlo all’orario di uscita. Protagonista di questa vicenda è la famiglia Vasluianu, residente a Fabbiano. Per loro, a meno che qualcuno non rinunci, il servizio di scuolabus non ci sarà. La madre, Ramona Vasluianu, ha deciso di iscrivere suo figlio a Seravezza solo quest’anno,: prima frequentava un istituto nel suo paese di origine. «Mi sono informata in Comune - racconta Ramona - e mi hanno riferito che non c’erano più posti sullo scuolabus, e l’unica probabilità è che qualcuno disdica». Infatti, per adesso Ramone e il padre Alin sono nell’attesa speranzosi. E hanno però deciso di raccontare la loro storia al Tirreno. Mentre dall’amministrazione è arrivata la rassicurazione che gli uffici comunali stanno cercando una soluzione. Ma un problema che in parte, secondo l’assessore alla pubblica istruzione, è stato causato dall’iscrizione avvenuta in ritardo. «Raccogliamo le domande a luglio - spiega Stefano Faraboschi, assessore alla Pubblica istruzione di Seravezza - perché gli uffici si prendono tempo per organizzare i circuiti. E infatti abbiamo ottimizzato tutti i percorsi, che sono anche molto articolati soprattutto in collina, e abbiamo accontentato tutte le richieste ricevute». Fatto sta che il servizio dello scuolabus è uno dei servizi primari che offre un ente comunale, poiché garantisce agli alunni di poter frequentare le scuole dell’obbligo. La possibilità di attivare un secondo scuolabus è però subito stata esclusa dall’amministrazione. «Capisco la famiglia - prosegue Faraboschi - anche io sono padre di tre figli, so qual è la necessità di avere questo aiuto, ma il Comune non può attivare una corsa in più per un bambino. E tutti i pulmini a quell’ora sono in giro. Tuttavia la segnalazione ci era già arrivata, e se ci saranno possibilità risolveremo la questione». Tuttavia, al di là dell’iscrizione giunta in ritardo, pare non essere la prima volta che a Seravezza succede una cosa del genere. A dirlo è proprio l’assessore Faraboschi. «Anche l’anno scorso due bambini non hanno avuto la possibilità di usufruire del servizio: i posti erano terminati».

Tiziano Baldi Galleni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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