Sicurezza
"Surf, bici e corsa: in 300 km sfido i miei limiti"
La pazza idea di Luca Palla si chiama "Tyrrhenian Gladiator": da Viareggio a Santa Marinella in 20 ore con la sola forza di braccia e gambe
LIDO DI CAMAIORE. Prendere coscienza dei propri limiti e provare a superarli, lasciando un segno tangibile. La pazza idea di Luca Palla si chiama "Tyrrhenian Gladiator", un Ironman portato all'eccesso. O all'estremo. Da Viareggio a Santa Marinella, dalla provincia di Lucca a quella di Roma. Solo con la proprie braccia e le proprie gambe. Un'avventura che lo porterà dalla Toscana al Lazio, i primi di ottobre, nel giro di venti ore, secondo i programmi.
"Ancora non c'è una data precisa - ammette -, dipende dalla luna". Vero, perché da Viareggio a Castiglioncello si muoverà di notte, col Sup. "Si sta in piedi su una tavola da surf e si rema con una pagaia", spiega. Giunto a Castiglioncello, Palla prenderà una bicicletta e percorrerà 200 kilometri che lo porteranno a Montalto di Castro, nel viterbese. Da lì, una corsa di quasi 50 km (più di una maratona) per raggiungere la meta finale, Santa Marinella, dove ad attenderlo ci saranno amici e appassionati di discipline estreme. Una sfida per gladiatori, proprio come recita il titolo.
Luca Palla è un giramondo che ha trovato in Lido di Camaiore un punto fermo per lavorare (in un negozio di surf ) e vivere con la famiglia. Ragiona e si muove da atleta, predilige i cibi sani ed è alla ricerca costante di quelle esperienze uniche, che mettono il fisico a durissima prova ma che regalano emozioni uniche. "Cercavo qualcosa di straordinario da portare a termine prima dei 40 anni - spiega - l'ho trovato ideando la "Tyrrhenian Gladiator. Mi ci sono voluti tempo e sacrifici per essere pronto, ho dovuto allenarmi anche la notte" Anche perché, quattro mesi fa, Luca Palla si ruppe il perone. Un infortunio di una così grave entità implica una prima fase di riposo assoluto, seguita da un lento e graduale periodo di riabilitazione. Ma Luca ha scartato categoricamente l'idea di restare fermo a letto. "Ho continuato ad allenarmi pur avendo la gamba ingessata. Per fortuna ho recuperato al 100% e senza particolari problemi. Ho pensato che fermarsi pur dovendo fare i conti col dolore fosse sbagliato e che dovevo cercare un'alternativa". Da un episodio che rischiava di bloccare il suo progetto, Palla ha invece trovato la forza per presentarsi ancora più forte alla "Tyrrhenian Gladiator"."Ho migliorato il mio regime alimentare, sono diventato un salutista, anche se ogni tanto faccio uno strappo alla regola". Per documentare la sfida si era fatta viva pure la tv. "Ma ho preferito declinare - spiega - non volevo stravolgere l'essenza di questa gara. In futuro, chissà. Per me è già una soddisfazione sapere che presto diventerà una manifestazione aperta a tanti atleti, italiani e stranieri. Mi hanno già contattato, chiedendo informazioni".
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