Il dolore
Non si discute di prospettive per la città che muore
VIAREGGIO. «Ogni giorno l'amministrazione comunale ci riserva qualche novità, qualche cambio di ruolo o di assetto. Purtroppo però continuo a rilevare che, oltre le obbligate ristrettezze economiche,...
VIAREGGIO. «Ogni giorno l'amministrazione comunale ci riserva qualche novità, qualche cambio di ruolo o di assetto. Purtroppo però continuo a rilevare che, oltre le obbligate ristrettezze economiche, non si discute di obiettivi, non si lanciano prospettive e le cose da fare già progettate si fanno naufragare o si avviano senza tener conto del confronto con le categorie (vedi mercato ittico). Lo stesso dibattito sul dissesto - la necessità del quale è ormai acquisita - in questo contesto ha spesso più caratteri formali che sostanziali ed anche il cambio di ruolo di Giannerini (legalmente e politicamente discutibile) sa troppo di un ennesimo giro di giostra». Interviene così, nuovamente, la senatrice del Pd Manuela Granaiola. «Di quel "cambio di passo" (auspicato anche da tutto il Pd), di quel coinvolgimento delle rappresentanze sociali, economiche e politiche nel tentativo estremo di frenare il degrado della città, non se ne vede l'ombra. Vedo solo un tramestio di scatole cinesi mentre il tempo passa e la città continua a languire. Alla fine anch'io credo alla teoria del complotto: quello del sindaco contro se stesso».
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