Gioco
Dopo nove mesi di lavori riapre via Arginvecchio
Strada chiusa il 26 dicembre scorso per i danni delle piogge di Santo Stefano Finisce la telenovela degli annunci e dei ritardi, oggi i mezzi tornano a circolare
CAMAIORE. Via Arginvecchio riaprirà questo pomeriggio. Stavolta senza dubbi, marce indietro o ritardi. I lavori relativi allo spostamento dei sottoservizi di Gaia avevano fatto slittare di un'altra settimana la fine delle operazioni, prevista inizialmente per il 15 settembre. Il nuovo rinvio è da attribuirsi al maltempo della scorsa settimana ed alla scoperta di nuove tubature sotterranee che hanno costretto gli operai a rallentare le operazioni, perdendo di fatto una giornata e mezzo di lavoro. Ecco perché si è arrivati alla data del 24 settembre per la definitiva riapertura. Ma ora ci siamo, finalmente: stamattina verranno rimossi gli ultimi macchinari e nel pomeriggio la strada sarà transitabile. Parola del Comune.
Tutto partì quel maledetto pomeriggio del 26 dicembre scorso: le forti piogge del giorno di Santo Stefano provocarono il crollo del sifone del canale Lama della Torre, adiacente a via Arginvecchio. La strada venne quindi chiusa per favorire i lavori del Consorzio di Bonifica: si pensava che la situazione potesse protrarsi al massimo per qualche settimana. La Bonifica invece terminò i suoi lavori solamente ad inizio primavera, passando di fatto la patata bollente nelle mani del Comune. Erano stati già spesi circa 500mila euro e la riapertura del tratto sembrava ormai una formalità. Qui si presentò il primo vero grande inghippo: le verifiche effettuate da parte dei tecnici dell'amministrazione evidenziarono problemi strutturali alla sede stradale, già falcidiata da veri e proprio crateri ben prima del crollo, segnalati dagli operatori della Bonifica solo a lavori conclusi. Nuova data della riapertura fissata per giugno: verrà ovviamente disattesa.
I mesi passavano senza che si trovasse una soluzione e l'Arginvecchio venne ribattezzato il "ponte della vergogna". Sono molti i cittadini e gli imprenditori locali (ristoratori, floricoltori, venditori di legname) che hanno subìto un grave danno dalla chiusura della strada che collega di fatto Capezzano all'ospedale Versilia, all'Esselunga e al mare. Per consolidare la sede stradale divenne necessario lo stanziamento di una cifra pari a circa 100mila euro, ma gli interventi non furono possibili fintanto che non venne approvato il bilancio di previsione.
Intanto il malcontento aumentava e si faceva largo anche sul web: negli ultimi mesi sono stati numerosi i post e i video che hanno affrontato, più o meno ironicamente, la situazione. Finalmente, dopo nove lunghi mesi, la telenovela è finita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
