Sicurezza
Betti prepara il “nido” per Sel Ma è ancora scontro
VIAREGGIO. Prepara il “nido”, il sindaco Betti, per la maggioranza del dopo dichiarazione di dissesto. Così va interpretato il passaggio della delega del personale da un dirigente contrario ai...
VIAREGGIO. Prepara il “nido”, il sindaco Betti, per la maggioranza del dopo dichiarazione di dissesto. Così va interpretato il passaggio della delega del personale da un dirigente contrario ai pensionamenti ad uno che questo risparmio ha sempre sostenuto, ma anche la novità del vice sindaco Romanini che rimette la delega da assessore al personale, e l’incontro di ieri pomeriggio con i capigruppo della maggioranza che Betti ha voluto estendere a tutte le forze presenti in consiglio. Dell’opposizione, però, si è presentata solo Sel con la consigliera Chiara Bozzoli. Tutti gli altri hanno risposto “no, grazie”. «Nessuna disponibilità, da parte nostra - scrivono i consigliere del Pdl/Forza Italia, Cima, Paoli, Pastechi, e Santini - ad incontrare un' amministrazione che non fa ciò che dovrebbe e che non rispetta l'opposizione. Ribadiamo e chiediamo tre cose al sindaco: «Il rispetto delle regole (quindi il segretario Salonia deve subito lasciare il suo incarico non avendo permesso il corretto svolgimento dell'ultimo consiglio e non avendo tutelato le opposizioni consiliari come era suo dovere ); il ripristino della legalità (il riferimento è la caso-Giannerini, ndr); il rispetto delle forze politiche nel dibattito consiliare».
Per tutta la giornata di ieri si sono rincorse le voci sulle teste in bilico nelle presidenze delle società partecipate: a cominciare da quelle di Gemma Borin (Sea ambiente) e Filippo Guidi (Sea risorse). Ma anche Asp entrerebbe nella “rivoluzione” della terza Giunta-Betti nel giro di sedici mesi.
Nella tarda serata di ieri la consigliera di Sel Chiara Bozzoli ha così riassunto l’incontro del pomeriggio con il sindaco: «Il sindaco ci ha detto che a breve verrà presentata al consiglio la delibera che dichiara il dissesto ed ha auspicato una collaborazione di tutte le forze consiliari in quella che ha definito "nuova fase". Tanto per cominciare, se si parla di "fase nuova", si potrebbe evitare di accettare le dimissioni di un assessore, Giannerini, e tentare immediatamente dopo di rimetterlo da un'altra parte, peraltro con fondati dubbi di legittimità. Non capiamo soprattutto le ragioni che hanno spinto il sindaco a conferire un incarico così delicato a colui che ha amministrato la stessa società (ricordiamo che è in perdita da tre anni consecutivi) fino a maggio dello scorso anno. Senza contare che crediamo manchi alquanto di logica affidare la liquidazione di una società a colui che si è opposto fino all'ultimo a questo passaggio obbligato. "Nuovo", come aggettivo, evidentemente ha significati variabili». (d.f.)
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